03 luglio 2016

Le tracce nascoste dei paesaggi sconfinati. Arash Radpour apre le porte del suo studio, nei vicoli di Rione Sanità Napoli

 

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Arash Radpour (Teheran, 1976), fotografo iraniano, trasferitosi a Napoli da circa un anno e mezzo, ha deciso di aprire le porte della sua casa/studio per il progetto The_Unseen Work, Studio Visit. Radpour ha vissuto tra Roma e New York, dove ha cominciato una carriera nella pubblicità, per poi dedicarsi in maniera totale alla foto d’arte. La sua fama nella fotografia contemporanea è data dai suoi lavori figurativi: volti e corpi che attraverso posizioni e linguaggi mostrano visioni poetiche o provocatorie, sempre cariche di sensibilità ed espressività, metafore di una realtà interiore. Dal 2004 Radpour ha deciso di dedicarsi a una nuova sfida e di esplorare scenari più astratti: ha cercato di cogliere le stesse architetture introspettive e anatomie taglienti nei paesaggi, lì dove l’uomo è presente come traccia ma assente nella sua fisicità. I primi lavori su questo tema sono ambientati a New York e hanno una maggiore carica nella ricerca delle geometrie e del costruito. Con il tempo, liberatosi dai canoni della fotografia figurativa, ha iniziato a dedicarsi alla natura e con l’Open Studio di Napoli ha preso uno spunto per mostrare al pubblico l’embrione del suo nuovo progetto, nato in Italia tra le suggestive vedute della Basilicata, della Val di Susa e dell’Isola d’Elba e che probabilmente continuerà verso le native aree dell’Iran. Lo studio di Radpour, immerso nel cuore del Rione Sanità, rimarrà aperto ai curiosi che vorranno parlare di fotografia e arte, ammirando il suo lavoro. (Michela Sellitto)

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