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“Che si evitino baracconate, si promuova, invece, il quadrilatero e si metta a sistema tutti i musei, lasciando da parte iniziative di scarso interesse, decidendo, definitivamente, la vera vocazione della Capitale”. E per iniziative di scarso interesse intende quelle di discutibile buon gusto, quali il Beach Soccer Village al Circo Massimo, e i maxischermi per i mondiali a Villa Borghese. È questo l’invito che lancia il sottosegretario ai Beni e Attività Culturali Francesco Maria Giro, in occasione della presentazione dell’ultima fatica dell’artista tedesco AH Schult. Corona Save the Beach – Hotel – sì, proprio il noto brand di birra Corona – è il titolo dell’opera.
Come mai Schult e Corona insieme? Perché il marchio dal 2008 ha lanciato un progetto a lungo termine per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla salvaguardia delle spiagge. E Schult dagli anni ’60 si occupa delle tematiche ambientali – seppur all’epoca nessuno gli prestava grande ascolto -, ed è stato ritenuto l’artista che meglio è in grado di esprimere l’esigenza di cambiare le nostre abitudini quotidiane per non essere sommersi dai rifiuti. Quest’allarme è stato tradotto con la realizzazione del primo hotel al mondo costruito completamente con i rifiuti raccolti da volontari sulle spiagge d’Europa.
Realizzato con 12 tonnellate di spazzatura, trasportate da Colonia a Roma, su sei camion, è stato allestito nei giardini di Castel Sant’Angelo, anche in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno). Come ogni albergo che si rispetti, ha la sua reception e quattro stanze, di cui una suite e ovviamente nessuna delle comodità che ci si aspetta da un albergo (quale il bagno). La prima ospite a pernottare nello spartano albergo è stata la testimonial dell’iniziativa, l’ex top model Helena Christensen. “Anche se rimarrà in piedi solo fino al 6 giugno – ha concluso il sottosegretario – Roma ha fatto benissimo a ospitare quest’iniziativa di ampio significato ambientale”. (daniela trincia)
link correlati
coronasavethebeach.org/it
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[exibart]










ma ho letto su [URL=http://http://www.facebook.com/album.php?aid=8517&id=108453329195070
]fb[/URL] che quest’anno corona ha lanciato anche una specie di concorso e i vincitori potranno dormire nell’hotel fatto di rifiuti allestito a Castel Sant’angelo a Roma…che cosa originale! come se simbolicamente avessero ripulito tutte le spiagge e i rifiuti fossero andati a costruire questo hotel…sarebbe un hotel immenso…
sì, è vero, c’è anche un concorso collegato a questo progfetto ma, se non vado errata, in palio c’era un soggiorno a cancun. mentre, sempre in relazione al progetto Corona Save the beach, ben più importante è il sondaggio aperto per individuare la spiaggia su cui intervenire quest’anno (lo scorso anno è stata quella di Capocotta).