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Napoli è stata scelta come tappa conclusiva del Festival d’Arte Contemporanea Inchiostro depARTure, manifestazione realizzata da Zoe Impresa Sociale in collaborazione con Centostazioni SpA – Gruppo FS Italiane e Gruppo SAVE, che ha portato l’arte contemporanea gratuitamente in sei stazioni italiane: Milano, Trieste, Siena, Roma, Pescara e Napoli. Il nome Inchiostro richiama proprio l’intento di diffusione capillare che si voleva offrire a un pubblico non solito all’arte contemporanea e, quindi, per questa divulgazione, nessuno scenario poteva essere migliore delle stazioni metropolitane, il flusso circolatorio della città.
A essere interpellato come tramite nel processo di comunicazione tra arte e collettività è stato il Museo MADRE che ha partecipato all’iniziativa con un’opera della sua collezione permanente, TV Family, video di David Robbins che, dal 26 ottobre al 2 Novembre, sarà esposto all’interno della stazione napoletana di Mergellina.
Il lavoro di Robbins è una vera e propria soap opera in versione breve ideata per il Madre, dove arte e intrattenimento si fondono con gli attuali linguaggi multimediali. L’arte entra a far parte della vita di tutti i giorni, nelle immagini, negli scenari, nei frammenti, nei colori ma anche nelle interazioni digitali con gli scorrimenti delle scene, sia in orizzontale che in verticale, proprio come si è stati abituati dalle nuove tecnologie. Il video esprime completamente il concetto di arte come componente della quotidianità ma anche del museo come punto di incontro: un luogo aperto proprio come potrebbe essere un’area pubblica, quale un’arena, una piazza o una stazione.
Gli attori protagonisti sono Lucio Allocca, Carmen Scivittaro, Cristina Donadio, Mario Autore, Edoardo Sorgente, Cecilia Lupoli, Valentina Acca, Emilio Vacca e Francesca De Nicolais, volti noti agli spettatori che permettono un’interazione tra sperimentazione artistica e cultura pop.
E, come ogni soap opera, anche TV Family ha una sua sigla, Theme Song For An Exhibition, che invita il pubblico a far propria la cultura e a divulgarla perché “La storia scorre attraverso di te”. (Michela Sellitto)












