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Oltre 150mila biglietti venduti in prenotazione, solo a pochi giorni dall’inaugurazione della mostra. Va ben oltre le previsioni il successo di The First Emperor: China’s Terracotta Army, dedicata a venti esemplari di guerrieri della famosa armata di Xi’an, tanto che i funzionari del British Museum stanno pensando di estendere gli orari del museo per accontentare gli oltre 500mila visitatori previsti fino alla chiusura, il 6 aprile 2008. A Londra non si ricorda un interesse simile da almeno 35 anni, quando lo stesso British Museum presentò una mostra dedicata al faraone Tutankhamun. Tuttavia ben presto anche i guerrieri cinesi potrebbero passare in secondo piano: per novembre è atteso l’arrivo lungo il Tamigi – alla O2 Arena, stavolta – di un’esposizione di antichità egiziane, che nella tappa di Philadelphia ha registrato 1,2 milioni di visitatori, e per la quale a Londra sono già circa 200mila le prenotazioni.
[exibart]












Come volevasi dimostrare.
Cercano di incastrarci nel credere che l’arte contemporanea sia buona poi la “gente” sceglie di visitare la vecchia arte.
Io credo ci sia una discrepanza tra ciò che è veramente arte ed è riconosciuto immediatamente come tale e quello che ci vogliono propinare galleristi e curatori di contemporaneo.
C’è qualcuno che non sa scegliere ed è più facile dare la colpa al popolo ignorante!