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Nome tra i più conosciuti delle gallerie statunitensi, Michele Maccarone (stand ad Art Basel questa settimana), ha annunciato che per festeggiare i primi quindici anni di attività (la sua galleria ha aperto nel 2001 a New York a Canal Street, spostandosi poi nel 2007 nel West Village) una nuova sede vedrà la luce il 19 settembre prossimo nell’art district losangelino di Downtown, zona dell’arte decisamente in espansione della megalopoli californiana.
Elogiato costantemente dalla critica per le sue mostre (la galleria rappresenta tra gli altri Carol Bove, Paul Lee, Otto Muehl, Ryan Sullivan e Oscar Tuazon) occuperà a L.A. un edificio industriale costruito nel 1926 e trasformato dagli architetti Jeffrey Allsbrook e Silvia Kuhle, che ospita spazi espositivi di varie dimensioni e natura. «L’apertura di Maccarone Los Angeles rappresenta per noi un ritorno a casa. A Culver City, tra il 2005 e il 2007, abbiamo infatti presentato mostre allo spazio MC e il nostro rapporto con L.A. da allora si intensificato. Lavoriamo a stretto contatto con tanti curatori di musei, studiosi e collezionisti straordinari a Los Angeles, e passiamo un sacco di tempo sulla costa occidentale. La decisione di aprire il nuovo spazio è, in definitiva, una risposta al crescente coinvolgimento dei nostri artisti losangelini, e verso una delle città più importanti per l’arte contemporanea di tutto il mondo. Stiamo aprendo nel centro di quartiere in grande fermento, e speriamo di esserne partecipanti a tempo pieno», ha dichiarato Mr. Maccarone. Lo spazio non sarà solo una galleria ma anche un laboratorio, un’area di lavoro “processuale”. Il primo artista ad inaugurare? Alex Hubbard, con uno dei suoi interventi sospesi a metà tra performance, pittura e video.










