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Non s’interrompe il flusso di classifiche e graduatorie che cercano di fare il punto del 2005. A New York City l’ultimo “meglio&peggio” è quello di TONY, ovvero Time Out New York. L’imprescindibile guida della Grande Mela è uscita nel numero di fine anno con classifiche per ogni settore (cinema, musica, teatro…).
Per quanto riguarda l’arte? Niente di eclatante, TONY è stato fin troppo buono assegnando solo due “worst”. Tra questi solo uno ad una mostra specifica (Gregory Colbert al Nomadic Museum) e uno alla tendenza troppo filo-maschile nella scelta degli artisti da inserire nelle collettive delle gallerie.
Ma veniamo al meglio. Molti i musei premiati: il Whitney per la mostra (attualmente in corso) su Richard Tuttle, il MoMA per la retrospettiva su Lee Fredlander e per la mostra su Elizabeth Murray (anche questa ancora allestita) ed il Metropolitan Museum.
E le gallerie? Time Out premia due spazi di Chelsea, il big David Zwirner e la piccola White Columns. Per finire due premi meno convenzionali: all’artista francese Pierre Huyghe per il suo progetto ispirato all’Antartide e all’associazione Orchad, formata nel Lower East Side da un gruppo di giovani artiste tra cui Andrea Fraser, recentemente protagonista a Roma con una mostra personale.
La New York del 2005, secondo la guida agli eventi più seguita della città, è questa.
[exibart]













