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Il complesso monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli, ospiterà fino al 7 gennaio 2016 due delle mostre legate all’iniziativa Illuminiamo i monumenti dentro e fuori. Il progetto promosso dalla Città metropolitana di Napoli, l’ente che da gennaio sostituisce la Provincia, intende rilanciare luoghi e siti storici spesso chiusi o non adeguatamente valorizzati. Proprio per far rivivere la memoria della storia recente di Napoli e, allo stesso tempo, per spingerla verso un futuro dove l’utopia è declinata al presente, all’interno del Chiostro Grande del Complesso di Santa Maria la Nova, sono state presentate le mostre “Volando sulla megalopoli. Napoli Città Metropolitana” a cura di Cherubino Gambardella e “Controluce 1991-2014” a cura di Maria Savarese.
Il percorso espositivo inizia con le 60 immagini scelte dall’archivio della storica agenzia fotografica Controluce, che quest’anno festeggia i suoi 25 anni di attività e testimonia così la sua costante presenza sul territorio. Dalla politica alla criminalità, dallo sport allo spettacolo, fino alle tradizioni popolari, Controluce propone un ventennio di cultura e cronaca che ha fatto la storia di Napoli e della fotografia stessa, narrando, attraverso le immagini, anche il passaggio dall’analogico al digitale e come la comunicazione sia cambiata. Altre 800 immagini vengono proiettate all’interno degli otto rosoni presenti nel porticato del Chiostro, con il proposito di far rivivere in una chiave moderna quegli spazi che, un tempo, venivano destinati a icone e dipinti e che, adesso, sono utilizzati come cornici di fotografie un po’ sbiadite, come lo sono anche i ricordi.
Dopo lo sguardo sul passato e presente, si passa al futuro utopico proposto dalla mostra “Volando sulla megalopoli. Napoli Città Metropolitana” che chiama undici architetti napoletani a confrontarsi sull’ipotesi di una nuova realtà della città. Gambardella sottolinea che, nella scena contemporanea, viviamo una mitizzazione del futuro, a cui si attribuisce il perseguimento della bellezza come sinonimo di perfezione che è utopia. La vera utopia però, secondo Gambardella, non è quella che si limita a immaginare il futuro ma che viene declinata al presente, per renderla reale. Il merito dell’utopia è praticarla, mettendola in essere nella sua totale imperfezione. Così, gli architetti si cimentano in undici visioni, cartoline dal futuro presentate sia attraverso tavole che modelli tridimensionali e tenute insieme da una struttura lignea dall’allestimento rude come la realtà.
Il progetto Illuminiamo i monumenti dentro e fuori prevede anche seminari, convegni e incontri serali che si svolgeranno tra il Gran Caffè Gambrinus, il Complesso di Santa Maria la Nova, Palazzo Matteotti e il Dipartimento di Giurisprudenza. Inoltre, il 25 novembre, nelle sale di Palazzo Matteotti e della Reggia di Portici, si inaugurerà “I capolavori della Città Metropolitana di Napoli”, dove saranno esposti 100 capolavori, tra dipinti, sculture e oggetti di tradizione popolare di proprietà della città metropolitana. (Michela Sellitto)












