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Era stata data per certa già diversi giorni fa, ma mancava l’ufficializzazione del Primo Ministro Theresa May. Da oggi invece (prenderà l’incarico ufficialmente dal 1 giugno) Maria Balshaw sostituisce il dimissionario Nicholas Serata al vertice della Tate, diventando la prima donna a ricoprire l’incarico. Anzi, la seconda, visto che è la direttrice Francesc Morris la prima “quota rosa” entrata al vertice del museo.
«Sono onorata di essere stata indicata per diventare il nuovo direttore. Sotto la guida di Nicholas Serota, la Tate ha cambiato per sempre il modo in cui tutti pensiamo all’arte e agli artisti e ha fatto dell’arte visiva una parte centrale della vivace vita culturale nel Regno Unito. Sono enormemente felice di essere “leader” nel prossimo capitolo della vita del museo. Non vedo l’ora di far diventare la Tate la galleria artisticamente più avventurosa e culturalmente inclusiva del mondo», sono state le prime parole della Balshaw.
Auguri, e quel che è certo, per ora, è che il trasferimento di Balshaw a Londra lascerà un grande buco a Manchester, con la Whitworth che potrebbe essere di nuovo divisa in due.










