27 giugno 2015

#MarriageEquality: gli Stati Uniti, e il mondo, festeggiano. E i musei americani sono in prima linea, scoprite come

 

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Ora andatelo a spiegare a Monsignor Parolin che le unioni gay sono una sconfitta per l’umanità, dopo che la corte suprema degli Stati Uniti ha deciso che sono legge in tutti gli angoli dell’America del Nord. 
Purtroppo per l’Italia, come al solito i problemi da risolvere sono “più gravi” dei diritti, come se l’America non avesse nulla da fare di meglio, con il risultato che probabilmente bisognerà attendere ancora per avere riconoscimenti uguali per tutti, e ci toccherà subire ancora parabole da strapazzo. 
Ma veniamo a noi: come sta festeggiando l’America, la nuova uguaglianza? Ovviamente mettendo arcobaleni dappertutto, e anche i musei più importanti degli USA stanno facendo la loro parte. C’è il MoMA PS1, per esempio che ha postato un tramonto dallo sfondo arcobaleno con vista su Manhattan (foto sopra), o il DIA:Beacon che per l’occasione ha messo insieme un ritratto delle sue targhette d’ingresso colorate, a formare il rainbow. Vik Muniz, artista attivissimo sui social, ha postato un’immagine del Presidente Obama con l’affermazione “Same-sex couples should be able to get married”, mentre sia il MoMA di San Francisco che il sito turistico Discover Los Angeles hanno vestito il loro logo a strisce arcobaleno.
Ancora di più fa il LACMA, che usa Christian Shad e i suoi Boys in Love sia per supportare il #MarriageEquality che per anticipare la sua “New Objectivity”, che apre il prossimo 4 ottobre (foto in home page). Dulcis in fundo il più esagerato ed egocentrico curatore, Klaus Biesenbach, che si posta in un selfie a fumetti con esplosivo cuore colorato che schizza fuori dall’immancabile giacca blu. Congratulazioni, United States of America! 

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