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Nell’ambito della mostra Cittàzioni in corso in questi giorni in vari spazi pubblici di Milano c’è l’installazione luminosa di Chema Alvargonzales nel maestoso atrio della Stazione Centrale.
Ma guardate questa foto inviataci da un nostro lettore. Alcune delle parole dell’opera El viaje de las palabras sono evidentemente sbagliate. Amicizia è diventato amiciza e poi novita senz’accento e impazienzia con una ‘i’ di troppo.
Certo, l’artista non è italiano, ma il curatore, l’assessore e tutti gli altri sì!
[exibart]








Ennesimo esempio di scempio (e sempre alla stazione!). Per gli amministratori e curatori-gironalisti la cultura e’ chiaramente un optional.
Non vi viene il dubbio che faccia parte del lavoro? A me si.
A me no.
non mi sembra grave, anzi! mi trovavo in stazione qualche giorno fa e da lontano ho visto l’installazione. ho pensato che potesse essere l’intervento di un artista ma non ne ero sicuro perchè i neon in quel contesto caotico ci stanno. lo spaesamento è pure maggiore con gli errori d’ortografia.
Se sorprende questo caso di analfabetismo artistico, che francamente in una città caotica come Milano, e specialmente in un luogo di transito quale l’ingresso della stazione, non è nella percezione è in movimento che si scorge quanto rilevato, mi sento ancor più distratto nel non riuscire a trovare le opere che dovrebbero apparire alla loggia dei Mercanti, in piazzale Loreto e in piazza Fontana, transitandoci quotidianamente per recarmi al lavoro attraversando la città. Se doveva finire entro novembre l’evento, in alcuni luoghi è stata fatto uno sfratto anticipato?
Complimenti ugualmente a Chema Alvargonzalez.
Angelo Errico.