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Per la Milano Design Week in piena corsa, Fondazione Stelline, in collaborazione con il distretto cittadino delle 5VIE di cui fa parte, inaugura THE LAST SUPPER. Contemporary sharings (fino il 10 maggio), che trova nella condivisione la risposta all’arcinota questione ‘nutritiva’ che ormai tutti si son posti in vista Expo. Un tavolo in acciaio brunito di quattro metri e dodici sedute, opera degli artisti Vittorio Bifulco Troubetzkoy e Giovanni Pelloso. L’istallazione, con la quale è possibile interagire girandovi attorno, coglie la possibilità di nutrire il pianeta nella tavola, emblema di partecipazione, di accoglienza e di condivisione con l’Altro. Ma l’opera, quasi una versione fruibile dell’anello di Möbius, con la sua flessuosa monosuperficie priva di separazioni tra dentro e fuori, diviene anche simbolo dell’infinito, del divino, di Cristo, al contempo uno e molteplice, conosciuto e sconosciuto, luce e ombra. Poste a raggiera dodici sedute a rappresentare i dodici apostoli; tutte brunite a eccezione di una, quella che dovrebbe essere di Giuda, che presenta una superficie riflettente. E attenzione a voi che vi ci specchiate, perché mossi dal solo interesse personale (o, comunque per dare una sbirciata agli eventuali effetti delle fatiche del Fuorisalone) snobbando la coralità suggerita dall’opera, sarete gli inconsapevoli, e scommetto tanti, novelli Giuda.
Seguiranno tre incontri sul tema, intavolando forme di condivisioni contemporanee a sfondo artistico:
15 aprile ore 20.30 | Julia Krahn “BREAD WINE FLESH”
17 aprile ore 19 | Luigi Presicce e Maurizio Vierucci “IL GIUDIZIO DELLE LADRE”
18 aprile ore 19 e 20 | TAI NO-ORCHESTRA e EXP(L)Oring n. 2 (30 min. / ognuna)
(Martina Piumatti)












