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A latere della mostra dedicata a Laurie Anderson ecco una piccola lista di conferenze organizzate dal Pac – Padiglione d’Arte Contemporanea del Comune di Milano. Prendete nota.
19 gennaio
Angela Vettese: Vedere il presente
26 gennaio
Giorgio Verzotti: L’elogio della semplicità
2 febbraio
Francesca Pasini: L’iconografia dell’altro mondo
9 febbraio
Laura Cherubini: Esercizi di lettura
PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Milano, Via Palestro 14
ore 18:00
ingresso libero fino a esaurimento posti
Info: 02-76009085
web-site http://www.pac-milano.org
[exibart]










si, dev’essere la nuova scena milanese…
La nuova SCEMA milanese
ma no, e’ romana
Laura Cherubini vive a Roma anche se insegna a Milano. Giorgio Verzotti è piemontese, ha lavorato 10 anni a Rivoli e ora vive e lavora a Rovereto. Francesca Pasini è di Venezia benchè viva a Milano. Quanto a me vivo e lavoro sia a Milano sia a Venezia. Sono figlia di un ravennate e una friulana. Il mio cognome è ciociaro. Sono cresciuta a Napoli. Di questi tempi vi sembra il caso di fare distinzioni tra parti diverse d’Italia? Il nostro problema è come relazionarci ai continenti, neppure più agli stati nazionali. Vogliamo continuare a distinguere i campanili? Buona fortuna, trovate in Italia qualcuno di “razza pura” e meriterete una coccarda al valor topografico. Che peraltro, non è mai stato un gran valore in termini progressisti. Tra l’altro, cosa mai Milano ha dato alla cultura artistica contemporanea, visto che persino chi ci risiede fiscalmente (come Giorgio Verzotti, Gianni Romano, Roberto Pinto, Giacinto Di Pietrantonio, Emanuela De Cecco) viene da altrove e lavora altrove?
Ho letto il commento della Vettese. E ora ho un dubbio: ma dove vive Verzotti? Non so se riuscirò a dormire stanotte con questo dubbio amletico…Aiutatemi! Insomma, il nostro lavora al Mart, dopo aver lavorato a Rivoli. Vive a Rovereto, ma anche a Milano, perchè il dono dell’ubiquità è di questo mondo. Ditemi che ho capito! E ditemi che cosa me ne deve fregare della precisazione della Vettese che si offende per due commentini a pie’ di pagina…Uffa, questi critici e criticucci!