03 aprile 2013

Mille Castellani a Milano. Stasera a Palazzo Reale si svela il più grande catalogo dedicato al grande artista italiano

 

di

Enrico Castellani al lavoro nel suo studio
Enrico Castellani, nato nel 1930 nella provincia di Rovigo, ha solcato il Novecento dell’arte accompagnandosi a tutti i più grandi nomi delle Avanguardie, da Fontana a Manzoni, fino a Donald Judd, che in un articolo del 1966 lo aveva definito il “padre del Minimalismo”, rendendosi a sua volta autore di un corpus sterminato di opere che hanno attraversato con rigore e con immensa forza espressiva le tensioni degli anni ’50 e ’60, diventando capisaldi imprescindibili dell’arte visiva “Made in Italy”. Curato da Renata Wirz con Federico Sardella, con testi di Bruno Corà e Marco Meneguzzo, il più grande catalogo ragionato sul lavoro dell’artista, che comprende la pubblicazione di oltre mille opere realizzate dal 1955 al 2005, sarà presentato stasera alle 18.30 a Palazzo Reale, in una discussione che vedrà anche gli interventi di Paola Nicolin e Lea Vergine. Una raccolta che è un esempio di editoria “d’arte”, monumentale, dove molte delle opere pubblicate sono inedite, come le pitture iniziali, la prima superficie a rilievo e alcune delle successive, fino agli esempi più emblematici di uno stile senza tempo, attuale come tutt’ora sono attuali i “tagli” di Lucio Fontana, i “sacchi” di Alberto Burri e gli “achrome” di Piero Manzoni. Il volume, suddiviso in due tomi, presenterà anche i principali scritti redatti da Castellani e una selezione di scatti che costituiscono una sorta di insolito racconto per immagini. Un incontro lungo quasi sessant’anni, con uno dei più magici ed emblematici artisti del Belpaese.

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