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Un premio triennale, rivolto alle nuove leve del design italiano, studenti, neolaureati, emergenti. È il Mini Design Award, concorso under 35 – promosso da Mini in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design e giunto alla terza edizione – che quest’anno si è svolto sul tema La città che comunica . E che è arrivato alla fase conclusiva, con la presentazione dei vincitori tenutasi alla Triennale di Milano. La giuria – presieduta da Gillo Dorfles e Marco Saltalamacchia, già presidente e a.d. BMW Group Italia, e composta da Daria Bignardi, giornalista, Michele De Lucchi, architetto e designer, Carlo Forcolini, presidente dell’Associazione Disegno Industriale (ADI) e da Davide Rampello, presidente della Triennale di Milano – ha assegnato il primo premio a “W2 (Wireless square)” di Piter Perbellini (Verona), “una nuova piazza dove socializzare sia col vicino sia col resto del mondo, coniugando la comunicazione slow con quella fast”, come recita la motivazione. Secondo e terzo sono giunti Andrea Sanna (Torino) e Gabriele Adriano (Torino), mentre il Premio Università è andato allo IED di Torino per il progetto di Marco Saul Marino (Ivrea). La giuria ha inoltre voluto segnalare con una menzione speciale tre progetti, Chilometri puliti del designer Federico Pezzini (Chiavenna, Sondrio), Pipidog di Gino Marsilio (Tolmezzo, Udine), e Cityng di Vincenza Guerriero (Marcianise, Caserta).
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[exibart]













