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All’età di 92 anni, si è spento nei giorni scorsi, nella sua casa di Firenze, il grande poeta e storico dell’arte Alessandro Parronchi. Nato nel capoluogo toscano il 26 dicembre del 1914, dopo gli studi classici si era laureato in storia dell’arte nel 1938. Figlio e nipote di notai, scelse tuttavia fin da subito l’attività letteraria animando con i suoi contributi giornali e riviste d’avanguardia, al fianco di personaggi come Piero Bigongiari, Franco Fortini, Ottone Rosai, Mario Luzi. Il suo esordio in poesia lo affidò nel 1941alla raccolta I giorni sensibili, mentre i suoi studi di storia dell’arte si concentrarono principalmente su Michelangelo, del quale era riconosciuto come uno dei massimi studiosi a livello mondiale, sfociando nel volume Studi sulla dolce prospettiva, la sua opera più importante. Negli anni aveva curato – per l’editore Olschki – il monumentale Opere giovanili di Michelangelo, in sei volumi. Nel 2001 l’attività di poeta, che aveva avuto una sistemazione con i due volumi Le poesie, pubbliocati nel 2000 presso Polistampa, gli era valsa il prestigioso premio “Dino Campana”.
[exibart]









