29 aprile 2008

Morto a New York Enrico Donati, protagonista italiano del Surrealismo

 

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Enrico DonatiFra pochi mesi avrebbe compiuto cento anni, ma un incidente stradale con il taxi che lo accompagnava gli ha lasciato ferite che poi gli sono risultate fatali. Enrico Donati, pittore e scultore milanese protagonista per tutto il Novecento fra New York e Parigi, dove fu uno degli animatori del Surrealismo, è morto nei giorni scorsi all’età di 99 anni nella sua casa di Manhattan. Dopo la laurea all’università di Pavia nel 1929, l’artista si era dapprima occupato di musica come compositore, stabilendosi a Parigi, ed in seguito aveva seguito i suoi interessi nell’antropologia, viaggiando in Canada e Stati Uniti per studiare manufatti indiani americani. Deciso a dedicarsi alla pittura, era rientrato a Parigi, dove nel 1939 aveva frequentato i protagonisti più giovani del Surrealismo, come Matta e Davide Hare, ma stringendo amicizie anche con Yves Tanguy, Marcel Duchamp ed André Breton. Allo scoppio della guerra, si era stabilito a New York, frequentando la New School for Social Research e la Art Student’s League. Negli sviluppi della sua carriera, si era avvicinato anche allo Spazialismo e all’Art brut. Tra il 1962 e il 1972, Donati aveva ricoperto la carica di docente alla Yale University.

[exibart]

3 Commenti

  1. Enrico Donati 99 anni, il surrealismo allunga la vita o, meglio,è l’arte che fa questo effetto. Gillo Dorfles si accinge a raggiungere lo stesso traguardo.
    L’arte, vissuta con grande speculazione e grande “divertissement”, mitiga i conflitti della vita.
    Serve anche a “viaggiare” intorno all’uomo esorcizzando le sue inquietudini e invitandolo
    a vivere con più creatività, anche la quotidianità.

  2. sembra quasi che alcune persone abbiano un’energia così dirompente da sconfinare nell’immortalità….è come se la morte avesse del gran filo da torcere con loro e alla fine deve usare la fantasia

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