-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Le sue mostre erano appuntamenti che tutta la Roma che gira intorno al mondo dell’arte non si perdeva mai. Per la particolare e curata ricerca e per l’originale selezione dei nomi da esporre. Ma soprattutto per lui, per il suo entusiasmo e la sua cordialità, che si mescolavano con l’intuito a la grande attenzione internazionale. Il tutto mescolato ad una limpida visuale politica. Paolo Bonzano è morto a Roma nella notte del 1 novembre, mentre stava lavorando. A quarantaquattro anni, il suo cuore non ha retto alle mille pressioni. Aveva iniziato giovanissimo a Trieste a fianco della madre, Maria Grazia Avidano Bonzano, che dal 1979 gestiva la galleria Studio Arte3, situata nel cuore della città. Nel tempo aveva assunto lui la direzione, prima del grande salto verso Milano, dove con Giuseppe Pero aveva gestito per alcuni anni la galleria 1000eventi. L’arrivo a Roma sul finire del 2004, quando aveva inaugurato il piccolo spazio di Via Monte Giordano con una personale di Dieter Huber. E fin da subito si era imposto all’attenzione per l’originale proposta che ne faceva una sorta di head-hunter, con nomi quasi mai già acquisiti, che egli aiutava a trovare spazi di visibilità ed a presentare progetti in qualche caso anche ostici. Da pochi giorni aveva inaugurato la prima personale in una galleria del giovane Alessandro Piangiamore. Ma il suo iperattivismo si rifletteva anche sul sistema dell’arte: era consigliere dell’Associazione Nazionale gallerie d’arte moderna e contemporanea, e si era impegnato attivamente nel dibattito aperto dalla nuova legge a favore dell’arte contemporanea, presentata nel febbraio 2004 dal senatore Enzo Carra. I funerali si terranno -con ogni probabilità- lunedì 6 novembre in Toscana.
link correlati
Tutta la programmazione della galleria
[exibart]








addio grande Paolo, mi mancherai.
Ciao Paolo…………..mi mancherai
Paolo Bonzano era un uomo di grande spessore umano e professionale, un gran signore, un vero gentiluomo, si tratta di una perdita grave, e di un evento davvero triste.
Ciao Paolo
Sei stato e sarai per me uno degli amici migliori,non ti dimenticherò e non dimenticherò il tuo lavoro di animatore culturale, gli incontri in galleria, l’intuito e la visone anticipata delle cose e la cordialità. Io e Julia ti aspettavamo per passare una serata insieme. ci incontreremo ancora e parleremo d’arte e di vita.
Ora scusa, devo andare, devo continuare a lavorare per l’arte come stavamo facendo; insieme.
Ciao Paolo
Marcello Carriero
Ciao Paolo,
non riesco a trovare parole sufficienti per esprimere quello che provo. Sei stata una delle persone più importanti per il mio lavoro, che è la mia vita.
Alessandro
apprendo la notizia con grande tristezza.ciao paolo
sono rimasta di sasso.. Paolo era uno dei galleristi più attivi nella ricerca e realizzava quasi sempre multipli delle opere che presentava in galleria (cosa non da tutti).. sempre pieno di passione per il suo lavoro lascerà davvero un gran vuoto
ciao paolo
Paolino,
che disastro.
Baci, fratellino
Ciao Paolo,con te va via una parte fondamentale del mio lavoro, che è la mia vita.
Ci siamo incrociati a Parigi cinque giorni fa ed avevamo deciso di vederci in settimana nella tua galleria, parlare di progetti futuri, approfondire argomenti su cui avevamo una visione comune… potevi anche aspettare quei quindicimila giorni (settimana più settimana meno) prima di andartene da Roma… Una sola cosa: il tuo miscuglio elegante di passione galleristica e qualità curatoriale non andranno perduti. Puoi fidarti. Ciao Paolo e passa una bella nuova vita.
Ciao Paolo, Elegante Signore dell’Arte.
Sono senza parole.
Angelo
Caro Paolo,
siamo stati insieme a Berlino durante la fiera pochi giorni fa, abbiamo parlato a lungo come sempre facevamo quando venivi spesso a trovarmi in galleria.
Mi mancherai moltissimo, ciao.
Con grande commozione e dolore
Davide Di Maggio
Ho appreso la tragica notizia dai tanti amici in comune. Andarsene così, a poco più di quarant’anni, con ancora tante cose da dire… una commozione senza limiti. Proprio due giorni fa avevo ricevuto un suo biglietto a mano con una bella frase di complimenti. Addio Paolo
Stavi sempre a parlare d’arte, cocciuto come gli innamorati. Ci camminavi intorno dentro sopra sotto. Ricordo poche chiacchiere e tante parole.
Buon viaggio, Paolo.
Caro Paolo,
non ti dimenticherò mai.
Laura
La notizia della scomparsa di Paolo mi riempie di tristezza come poche altre cose avrebbero potuto. Paolo era l’uomo più pulito e onesto di questo ambiente di dilettanti allo sbaraglio, un uomo cordiale, trasparente e aperto che a buona ragione interpretava lo stile di chi lavora con l’Arte; un pensiero che respira e comunica di se’ tutta la passione elegante e serena di una disciplina millenaria. Altro che il commercio che se ne fa in questo Paese; come dice giustamente la notizia, Paolo faceva ricerca vera, originale, sinceramente coraggiosa, e rifletteva nei suoi atteggiamenti, l’intelligenza delle sue scelte. Un esempio umano e professionale che, fossimo uomini di buona volontà, non dovremmo mai dimenticare. Mi mancherà moltissimo, e vorrei che il mio saluto gli arrivi in qualche modo che, se pur non dimostrabile, gli faccia compagnia durante i suoi prossimi viaggi.
Paolo,
l’amicizia e la spensieratezza che mi hai donato rimarranno nel mio cuore come dolce ricordo.
Ciao
Caro Paolo,
la tua partenza improvvisa mi ha profondamente commosso. Ricorderò sempre la sensibilità e la passione con cui sapevi affrontare l’arte. Senza mai tirarti indietro.
un esempio di coraggio passione umanità
ti abbiamo conosciuto troppo poco. Addio
ciao Paolo,
in molti ti abbiamo stimato e voluto bene. ci mancherai
Addio caro Paolo.
Caro Paolo,
che dolore abbiamo perso il tuo sorriso, con infinito rimpianto e commozione.
Alfonso Artiaco
Ci eravamo appena conosciuti, e non c’è stato neanche il tempo di diventare amici. Sarai sempre nei miei pensieri. Ciao, Paolo.
Paolo,
anche se ti conoscevo poco
mi addolora questo tuo volo,
ma neanche “lassù” sarai mai solo,
t’accompagnerà il nostro affetto,
Tu che all’Arte hai dato tutto…
troppi ricordi. troppa tristezza.
caro paolo non ho parole
Ho conosciuto Paolo Bonzano nel 2004, nell’ambito della preparazione al convegno sulla proposta di legge per lo sviluppo dell’arte contemporanea che la Margherita ha presentato in Parlamento. Da subito Paolo Bonzano sposò la causa e il progetto, da subito ci trasmise una freschezza, un entusiasmo, e una visione positiva del futuro ai quali noi Romani, e forse anche noi politici, non siamo più tanto abituati. Nell’ambiente talvolta troppo salottiero, altre volte troppo elitario, altre ancora troppo cinico, dell’arte nel mondo di oggi, Paolo Bonzano ha caratterizzato la sua presenza con professionalità, piglio e grazia, tre doti che senza amare ciò che si persegue, non vengono fuori neppure con tutti gli artifici di cui tanti sono maestri.
E’ stata una delle colonne portanti di questo progetto, che ancora di più oggi mi auguro vedrà un buon esito. Paolo Bonzano credeva in questo martoriato paese e nella sua miniera artistica, e voleva che avesse le stesse opportunità di altri paesi occidentali. In lui il paragone costante con l’estero era sempre propositivo e mai disfattista, sempre volto ad aiutare il paese e mai a recriminare passivamente. Ha dato il suo contributo con infaticabile energia affinché anche l’Italia potesse camminare a testa alta nel resto del mondo nel campo dell’arte contemporanea. E in un paese come il nostro che diffida del futuro e si arrocca al passato, non è impresa facile. Ciò che mi ha sempre colpito di Paolo Bonzano sono il rispetto per gli artisti e per l’arte che per lui venivano prima di tutto, tanto da riuscire a creare unione fra i suoi colleghi galleristi e gli operatori artistici, per rafforzare lo sforzo comune teso a migliorare la situazione italiana. Mai durante i nostri incontri ho sentito una parola da parte sua di disillusione, di rassegnazione, o di scoraggiamento per tante situazioni che nel nostro paese bloccano anziché stimolare la cultura. Paolo Bonzano aveva obiettivi raggiungibili, da persona pragmatica lavorava con i mezzi che si hanno e non con quelli che si vorrebbero avere. Un amore sconfinato per l’arte e una naturale simpatia e socievolezza gli hanno permesso di diventare in pochi mesi un punto di riferimento per tutte le gallerie di Roma, città riottosa e diffidente per definizione. Con Paolo Bonzano mancherà un appartato e tenace lavoratore dell’arte, mancherà qualcuno con una grande fiducia nei giovani artisti e nelle possibilità dell’Italia, mancherà un uomo che con schiettezza e senza protagonismi ha intaccato il muro immobilistico romano e italiano, un uomo che, da privato, ha rischiato di persona per qualcosa in cui credeva.
Spero che ognuno di noi che ha avuto la fortuna di conoscerlo sappia mantenere la sua lezione di vita, giorno dopo giorno, sul lavoro e nella vita privata.
Sento di unirmi al dolore collettivo di questa perdita culturale qui tanto sottolineata dalle profonde testimonianze d’affetto e stima. Per tutti quelli che come me, non hanno avuto il piacere(oramai rimpianto) di conoscere Bonzano, si capisca l’importanza delle sue orme professionali e umane, tracce che non saranno mai cancellate dalla mente di tutti gli operatori del mondo dell’arte italiana e dei suoi affetti.
Un alito di vita gli si ridona in questa pagina.
Con grande commozione.
Grazie
Ho chiamato stamattina Paolo sul suo cellulare mi ha risposto una sua amica ,le ho chiesto di passarmelo …. .Cosi ho appreso questa assurda e tragica notizia della morte di Paolo. Sono da solo in studio,pietrificato dal dolore.Conoscevo Paolo da qualche anno ed ero felice che era venuto a vivere a Roma. Era una persona di rara signorilità,un vero galantuomo.Mi associo al dolore che ha colpito la sua famiglia e pregherò per loro affinchè possano superare questo enorme dolore.
Ancora ciao, caro Paolo, e scusa se ripubblico il mio piccolo pensiero per te. Annebbiato dall’emozione mi era scappato un involontario refuso (le parole scivolavano via con furia triste) che adesso ho voluto sistemare, apposta per te. Una cosa insignificante ma mi sembrava doveroso davanti ad una persona che aveva fatto del dettaglio profondo la sua ragione di vita.
“Ci siamo incrociati a Parigi cinque giorni fa ed avevamo deciso di vederci in settimana nella tua galleria, parlare di progetti futuri, approfondire argomenti su cui mantenevamo una visione comune… potevi anche aspettare quei quindicimila giorni (settimana più settimana meno) prima di andartene da Roma… Una sola cosa: il tuo miscuglio elegante di passione galleristica e qualità curatoriale non andrà perduto. Puoi fidarti. Ciao Paolo e passa una bella nuova vita”.
Tristi, sconcertati.
Ci conoscevamo da sempre.
Condividevamo la passione per tanti artisti e abbiamo passato tante belle serate insieme.
Non ci si può credere.
Un abbraccio a tutta la tua famiglia.
Ci mancherai.
Edoardo e Iuri
caro Paolo,
chi poteva immaginare che il destino ti riservasse un percorso cosi’ breve? Morire a 44 anni e’ troppo presto, siamo sbigottiti, attoniti, addolorati
Ciao Paolo e un forte abbraccio alla famiglia
Ho appreso la brutta notizia da una amico in comune. Avevo conosciuto Paolo due anni fa. Mi aveva profondamente colpito non solo la sua profonda conoscenza dell’arte, ma ancor di più la sua signorilità e i suoi modi eleganti, come un vero “gentleman” inglese.
Ciao.
Caro Paolo, ci siamo conosciuti per il lavoro in comune; sei venuto nel mio laboratorio e ti ho apprezzato immediatamente per il tuo, posso dirlo? candore….sempre sorridente e gentile….Abbiamo avuto un rapporto di lavoro splendido e ho sempre apprezzato le tue richieste e consigli sui modi di incorniciare le opere d’arte che tu proponevi in galleria, facendo in modo che io crescessi professionalmente.
GRAZIE di tutto ; per sempre nel mio ricordo
Aldo
ho appena saputo.solo un saluto. un abbraccio affettuoso. mancherai a me e a tutti noi.
L’ho saputo da exibart ma non ho potuto fare altro che inviare un sms ad alessandro e mariana. “non ho parole”, dicevo. Ora più ripreso voglio salutare quella risorsa incredidibile di energia che sei riuscito a proporre in questa città in così poco tempo.
Anomalo personaggio.
Sei stato compagno di strada.
Ti do un grande abbraccio perchè sei stato capace di fare avvenire quell’alchimia del contemporaneo che ci fa ad esempio stare, essere, ricordarti.
Antonio arévalo
Ciao Paolo!
Caro Paolo,
Nel tuo Paradiso dell’arte,dove la materia vibra, o il tempo si muove con i colori,lascerai che all’alba arrivi il sole che illumina i tuoi occhi di mare.
Savino Marseglia
Una persona perbene, sempre impegnata e sempre con il sorriso sulle labbra. Ci mancherai.
Ciao Paolo
Francesco Annarumma
404 arte contemporanea
Ciao Paolo, ti abbraccio forte…
Ti ricordo con profonda amicizia, e mi manchera’ tanto il tuo sorriso
Ciao Paolo,
sarai sempre nel mio cuore.
Giovanna
Caro Paolo,
lasci un gran vuoto dentro tutti noi.
Un’unica speranza: che i tuoi figli e quello che è in arrivo diano a tutti e in particolare ad Angelica l’energia per continuare a vivere con la tua stessa gioia.
Un abbraccio.
Laura
Dear Paolo….
Both Rome, Italy and the greater art world will miss you for ever. You had a vision for Rome as an important artistic member of the contemporary art world.
I would like to formally send my condolences to Paolo’s family, the people of Rome from myself and also from The British School at Rome, where i was an art scholar.
Baci
Sharon Thomas
Addio Paolo, caro amico di “bicchierate” e di sorrisi. Buon viaggio
Condoglianze sentite ai congiunti per il Caro Paolo “signore dell’arte” Mercurio Cornici Milano
Caro Paolo ,
forse ti ho conosciuto troppo poco anche se sei il marito della mia migliore amica Gase … leggo felice di quanti ti stimano e ti vogliono bene . Ho ancora una bottiglia di vino che mi hai regalato quando sei venuto a conoscermi a Osimo prima di sposarti. Che bel we insime … la berrò presto pensando a te . Poco fa, era Giugno , mi hai cucinato degli spaghetti fantastici e siamo rimasti fino alle una di notte a chieccherare in cucina di tante cose… non solo della tua “arte ” naturalmente perchè io non ci capisco niente !! ti penserò sempre . Ti abbraccio e mi mancherai e mi avvicinerò all’arte che tu amavi …
Ti ho conosciuto tanti anni fa, allora eri il mio capo. Ho tanti bellissimi ricordi di te, che conservo nel mio cuore. Ciao Paolo.
Caro Paolo, mi sembra impossibile…..Sentiamo già la tua mancanza..
Ho un gran bel ricordo di Paolo. Voglio solo dire questo
Una bella persona, una grande perdita per l’arte e per le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti.
Manuela Turchetti, Greta Petese, Susan Martella
ciao ogni volta che ti pensero’per me tu sei stato amico, maestro,e fratello,
ti scrivo questo pensiero inevitabile.
” quando si nasce immediatamente si piange, mentre tutti intorno a noi ridono;
quando si muore immediatamente si ride,
mentre tutti intorno a noi piangono”
ciao Paolo un indelebile ricordo da
camillo cuneo