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Gratis è bello? Questo è uno degli interrogativi che periodicamente si presenta a chi si trovi ad affrontare la gestione di un sistema museale. Con tanti esempi ad avvalorare la tesi della gratuità come virtuoso beneficio sociale, ed altrettanti esempi a dimostrare il fallimento di questi meritevoli propositi. Ora è il turno di François Fillon, primo ministro francese dell’era Sarkozy. Che ha annunciato – fra i suoi primi provvedimenti in assoluto – la sua intenzione di provare ad offrire l’accesso gratuito ad alcuni musei di Parigi e di altre città. Sostenendo la sua convinzione che l’arte debba essere più accessibile al pubblico, e segnalando che molte nazioni europee hanno concesso l’ingresso libero ai musei. “Un patrimonio artistico realmente democratizzato – ha dichiarato Fillon nel suo discorso al Parlamento. Non è pensabile che il Louvre abbia un biglietto di 15 euro“. Il primo ministro ha inoltre annunciato la creazione di un “passaporto culturale” riservato ai giovani, che garantirà l’accesso alle istituzioni culturali in tutto il paese.
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Il presidente Sarkozy in poche settimane sta rivoluzionando la francia con importanti iniziative politiche,economiche e sociali ed ora tocca anche all’arte. Che invidia! Noi invece abbiamo i politici che ci meritiamo!!!
Anche l’arte deve avere un prezzo: ‘se non ha un prezzo non ha un valore’!
Sarà sicuramente un bel programma politico,ma più che rendere l’ingresso ai musei completamente gratuito forse è più equilibrato abbassare i costi dei biglietti soprattutto la dove molte sale espositive dei musei restano chiuse e quindi sconosciute ai visitatori per mancanza di personale.E’ una cosa gravissima…