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Assumerà l’incarico nell’aprile 2016, affiancando Anne Pasternak, nominata direttrice lo scorso anno. E c’è da giurarci, il Brooklyn Museum non sarà più il museo del quartiere più celebre della Grande Mela (dopo Manhattan si intende), ma volerà decisamente più in alto di ora.
Già, perché a fare da vicedirettrice e capo curatore sarà la Signora del Guggenheim, Nancy Spector, che nell’edificio di Frank Lloyd Wrigt è in servizio dal 1989.
«Sono entusiasta di entrare al Museo di Brooklyn in questo momento significativo della sua storia e di lavorare con Anne Pasternak e il team curatoriale per ridefinire una raccolta enciclopedica del ventunesimo secolo – ha dichiarato Spector, che continua – Sono impressionata dalle radici profonde dell’istituzione nella comunità locale, e spero di aggiungere vitalità al museo, portando anche pubblico più internazionale, sia in loco che on-line».
Spector, che nel corso della sua carriera al Guggenheim ha curato le mostre di Felix Gonzalez-Torres, Matthew Barney, Richard Prince, Louise Bourgeois, Marina Abramović, Tino Sehgal e Maurizio Cattelan, solo per citarne alcuni, è stata anche curatrice aggiunta della Biennale di Venezia del 1997 e co-curatore della prima Biennale di Berlino nel 1998, al fianco di Klaus Biesenbach e Hans Ulrich Obrist.
Il “noleggio” di Nancy Spector è l’ultima e più importante mossa nella strategia di Anne Pasternak di ripensare il Brooklyn Museum: «Con Nancy Spector come nostro capo curatore possiamo contare su un futuro pionieristico, scuotendo vecchi canoni e proponendone di nuovi, pur condividendo l’amore per l’arte e gli artisti con il nostro pubblico», ha detto la direttrice Pasternak. Della serie tutto nuovo, ma senza esagerare! E di lasciare il Guggenheim per Brooklyn? Di questo, per ora, non se ne parla.










