16 marzo 2004

Napoli, anche la Regione si fa il suo museo d’arte contemporanea

 

di

Mentre il Comune del capoluogo campano sta lottando contro il tempo per inaugurare il Centro d’Arte Contempornea – Palazzo Roccella che sarà diretto dal critico ungherese Lorand Hyegi, la Regione -feudo di Bassolino- ha deliberato lo scorso 13 marzo l’acquisto di Palazzo Donna Regina (a tre passi dal Duomo, in Via Settembrini) annunciadone la nuova destinazione: Museo per l’Arte Contemporanea.

Si tratta di un edificio di grande pregio storico e architettonico che si trova nel cuore del centro storico. Palazzo Donna Regina diventerà la sede del nuovo museo dell’arte contemporanea, un museo di valore nazionale ed internazionale.
L’acquisizione dal Banco Napoli-Sanpaolo Imi dell’immobile “Donna Regina” con allegato progetto di ristrutturazione e rifunzionalizzazione museale, firmato dal celebre architetto portoghese Alvaro Siza, consente alla città di Napoli di dotarsi di una moderna struttura con circa 6000 metri quadrati espositivi: tre livelli per la collezione permanente, un livello per le rassegne temporanee, un auditorium multimediale, una biblioteca e tutti i servizi museali di bookshop, bar e ristorante.

Il museo sarà completato e consegnato entro il 2005. L’acquisizione, il cui costo è pari a 35 milioni di euro, è interamente finanziata in base ad un accordo di programma stipulato tra la Regione e il Ministero dell’Economia. Il Presidente Bassolino ha nel contempo istituito un comitato tecnico-istituzionale che individuerà entro la fine del 2004 i criteri gestionali e organizzativi del costituendo Museo.

Del comitato, che è presediuto dal Presidente Bassolino, fanno parte l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Rachele Furfaro, Achille Bonito Oliva, Eduardo Cicelyn, il critico d’arte olandese, ex direttore dello Stedelijk Museum di Amsterdam Rudi Fuchs e il critico d’arte e direttore della Tate Modern di Londra, lo spagnolo Vicente Todoli.

[exibart]

4 Commenti

  1. !!Ma via Settembrini sta sprofondando!!
    Sono anni che si susseguono avvallamenti e cedimenti e si procede con interventi periodici di restauro.

    Un altro, infinito “”Boh????”” da aggiungere alla lista.

  2. La volontà di istituire un museo d’arte contemporanea nell’antico complesso di “Donna Regina” è a dir poco notevole, per non parlare della scelta dei membri del comitato tecnico. In questa vicenda però c’è un passaggio che non convince. Perchè progettare un ennesimo museo d’arte contemporanea a Napoli, quando la stessa amministrazione regionale vuole partecipare alla creazione di altre strutture destinate al contemporaneo, da far sorgere nella vicina città di Caserta?
    Non è forse il caso di soffermarsi un pò e capire bene che cosa si ha intenzione di fare?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui