13 gennaio 2005

Napoli, da Forza Italia fango sull’arte contemporanea in città

 

di

Si conferma ancora una volta raffinatissima la sensibilità degli esponenti del partito di Forza Italia nei confronti di manifestazioni e produzioni di creatività contemporanea.
Franco Bianco, consigliere azzurro al Comune di Napoli e capogruppo di Fi alla Regione Campania, intervenendo in un dibattito cittadino sull’aumento del biglietto del Museo Archeologico da attribuirsi alla mostra di Damien Hirst che viene fatta pagare anche a chi non la vuol vedere, ha pensato bene di deridere tutta l’attività partenopea in tema di arte contemporanea degli ultimi due lustri.
Rimpiango la Montagna di sale di Mimmo Paladino, almeno era stata venduta sottoforma di antigelo dagli scugnizzi che ne avevano trafugato dei sacchetti e aveva fatto guadagnare qualcuno. E rimpiango l’utilità della Spirale di Richard Serra, comodo vespasiano in pieno centro. E ancora” insiste il politico forzista in una dichiarazione raccolta da ‘Il Giornale di Napoli’ “rimpiangerò l’Italia all’ingiù di Fabro, utile come scivolo per i ragazzini. Ma di tutto questo non rimpiango i costi milionari…

[exibart]

8 Commenti

  1. Il reality show è la madre dell’espressività della politica di destra. Aspettiamo tempi nuovi in cui avremo il ritorno del garbato e discreto linguaggio del verismo cinematografico e questi show ad ogni ora e senza limiti di pudore si dissolveranno.

  2. il salotto napoletano diventa sempre più sfavillante, mentre ogni giorno percorro le squallide periferie. spostiamo l’arte contemporanea nelle altre stanze della “casa”.

  3. Non v’è alcun limite all’imbecillità da parte di esponenti politici come Conte e adesso Bianco. Oltretutto, nel momento in cui dimostrano disprezzo verso il patrimonio culturale e verso le forme dell’arte contemporanea evidenziano anche una loro penosa e lacunosa formazione culturale e soprattutto umana. Povera Italia! Siamo capitati nelle mani di politicanti da strapazzo che meriterebbero una vera strigliata e dovrebbero ritornare obbligatoriamente nei banchi di scuola. Anche la notizia della rimozione di Adriano La Regina, valente soprintendente alle Antichità di Roma, la dice lunga sulla strada che sta percorrendo la politica di sfascio dei beni culturali da parte di Urbani e Company. All’ignoranza si può porre rimedio, ma all’arroganza politica v’è rimedio soltanto con la rimozione democratica, con voto politico liberamente espresso, di questi tristi e penosi personaggi che gettano fango non solo su Napoli, ma sull’intera Italia.

  4. Mi spiace ma il politico in questione ha tutto il diritto d’esprimere la propria opinione personale e la propria distanza da un’arte che non comprende e che sente lontana.
    Abbiate il coraggio, davanti alle opere ed alle installazioni citate, di sentire i commenti della gente che passa: nella stragrande maggioranza dei casi sono dello stesso tenore.
    Perché non vi interrogate su questo?
    Edmondo

  5. Spesso le lettere di commento su Napoli le trovo sempre, almeno, divertenti e creative. Veramente uno spasso riuscendo a dare anche una visione globale e differenziata di quello che, spesso chi abita lontano, non può vedere di prima mano e non si fida sempre dei recensori.
    Che si possano avere opinioni sulle cose, mi sembra normale: forse ancora per poco e solo sei un destrorso senza fiamma o vestito di azzurro (non la casacca del Napoli Glorioso!) la cosa continuerà. Visto cosa é successo a Paolo Rossi (il comico dela martesana)?
    Il consigliere al Comune di Napoli e capogruppo di Fi alla Regione Campania dovrebbe sapere che non é una persona come me che posso fare commenti da bar, spacciandoli anche per simpatici. Ha nominato e infamato artisti che non hanno bisogno di didascalia se non il loro solo nome, tanta é la qualità e la solo poi fama che portano con loro.
    Mi viene solo il terrore a immaginare cosa c’ha in casa il nostro, che libri legge – forse li compra solo!-, che film vede e dove trascorre le vacanze. Me lo immagino tipo Totò a Capri con la evve moscia … O magari é un raffinato intellettuale, cosa che sconvolgerebbe ancora di più
    Napoli é una città dura, superba, affascinante, melodrammatica con anche tanti artisti bravissimi. Il nostro consigliere saprà che le parole sono pietre e non vanno scagliate, specie da pulpiti che poi inducono a gratuita violenza e vandalismi.
    … e se la piazza abbisogna di un vespasiano, si provveda!

    Pico

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui