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Chi si fosse recato la settimana centrale di settembre a prendere la metropolitana a Piazza Dante, a Napoli avrebbe trovato una curiosa sorpresa sui cui riflettere.
L’altisonante piazzale partenopeo è stato da poco inaugurato a seguito di un massiccio intervengo del super-architetto Gae Aulenti; sempre a suon di milioni (di euro, beninteso!) la stazione -come è d’uso nella capitale del Sud- è stata a allestita a museo d’arte contemporanea con opere, tra gli altri, di Jannis Kounellis.
Ebbene a metà settembre, dopo una pioggia autunnale che più banale non si può, la scintillante stazione ‘Dante’ della Metronapoli ha cominciato a trasudare acqua. Quell’opera pubblica che ha mandato in brodo di giuggiole perfino il Times di Londra ha iniziato a rovinare l’opera dell’artista greco.
Chi si fosse recato a prendere la metropolitana a Piazza Dante avrebbe trovato la mega installazione di Kounellis (ivi collocata dall’Arch. Renaldo Fasanaro) ricoperta da sacchi dell’immondizia a mò di protezione.
L’aggiunta forse farà piacere all’estroso artista povero (fu uno dei capostipiti del gruppo Arte Povera, negli anni Settanta), ma potrebbe far arrabbiare il cittadino che ripensi ai tanti quattrini spesi…
[exibart]










purtroppo non ho mai capito l’idea di mettere delle opere d’arte in spazi di passaggio.non ne capisco il senso.penso che le opere non possono essere appese ovunque,già ci sono i manifesti pubblicitari che sono molto più interessanti da guardare DI PASSAGGIO e sono fatti apposta per essere visti di fretta.