19 luglio 2012

Nasce il Museo Subacuático de Arte. A Cancun, per promuovere la cultura e innescare una nuova era di turismo responsabile e sostenibile.

 

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Jason de Caires Taylor ha creato un monumentale museo subacqueo del Parco Nazionale Marino di Cancun, in Messico: il Museo Subacuático de Arte è costituito da circa 500 sculture collocate sul fondale e progettate per essere abitate da fauna e flora marina, fungendo così anche da “rifugio” per numerose specie di pesci e crostacei. Attraverso le sue sculture sottomarine, Taylor esplora il rapporto tra l’arte, l’uomo e l’ambiente. Anche se le figure in pietra dell’artista sembrano quasi fredde e impenetrabili, ognuna di loro ha alle sue spalle una storia ‹‹e tutte rappresentano l’idea di esseri umani che vivono in armonia con la natura›› ha dichiarato Taylor, ispiratosi per i suoi lavori all’arte di Christo e Jaume Plensa, ma soprattutto al paesaggio stesso.
Le sculture sono state create per essere il più possibili pesanti, circa cinque tonnellate, in modo da poter resistere agli uragani o ad altri disastri naturali. Tra le varie figure sommerse si incontra Hombre en Llamas, la scultura di un pescatore locale rappresentato in fiamme, evidenziando così la nostra dipendenza e l’abuso delle limitate risorse naturali come i combustibili fossili; oppure c’è la figura della Jardinera de la Esperanza, una ragazza messicana circondata da vasi di corallo alla cui base sono stati costruiti spazi abitativi per le creature marine e volti a simboleggiare il rapporto con l’ambiente e costituire un modello per le generazioni future. Con il tempo e l’azione del mare queste sculture in cemento diventeranno a loro volta una sorta di corallo, una vera e propria nuova barriera. In passato Taylor ha realizzato anche progetti di Land art in superficie, nel Regno Unito e in Grecia e nel 2006 ha creato il primo parco sculture sottomarino al mondo a Grenada, un’isola situata a nord-est del Venezuela. Con il Museo Subacuático de Arte però ha raggiunto un notevole successo in tutto il mondo, con una media compresa tra 2mila e 3mila visitatori alla settimana. Per vedere il museo, c’è bisogno solo di qualche lezione di snorkeling oppure basta prendere una barca dotata di uno scafo  in vetro. Un installazione viva, dove anche l’effetto della luce del sole che attraverso l’acqua si riflette sulle sculture rende ancora più suggestiva, e romantica, la visita. (Francesca Iani)

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