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Mentre il network Guggenheim moltiplica i musei in tutto il mondo, da Bilbao ad Abou Dhabi, la casa madre Solomon R. Guggenheim Museum di New York si prepara ad un energico lifting, come rivela il quotidiano francese Le Monde. Giunto a quasi mezzo secolo di vita, l’edificio – progettato nel 1959 da Frank Lloyd Wright – è oggi completamente coperto di fenditure. Della famosa ed elegante spirale bianca, rimane oggi visibile quasi soltanto il grigio del calcestruzzo sotto le armature. In mancanza di giunti di dilatazione, il cemento armato del museo ha infatti creato molte spaccature, a causa delle grandi escursioni termiche di New York. Queste fenditure, grandi da un millimetro a mezzo centimetro, coprono la totalità della facciata, e a lungo andare rischiano di compromettere la stabilità del cemento armato. Dopo aver rimosso gli almeno di dodici strati di vernice applicati in quarantasei anni per mascherare le crepe, i restauratori hanno analizzato la facciata, durante tutto il 2006, per studiare le deformazioni dell’edificio, stabilendo così le modalità dell’intervento. Il museo tuttavia resterà aperto durante i lavori, che dovrebbero durare circa un anno.
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Il Panteon dopo 2000 anni e neanche una mano di colore, non ha una crepa!