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Nico Vascellari presenta il suo libro feticcio Blonde. La “sindrome” archivistica dell’artista di fama mondiale, che custodisce svariati archivi cartacei ancora non condivisi come quello sugli “interni” ( composto da case, grotte e anche interiora) e quello invece già noto su Kate Moss, si fissa questa volta sull’idea del biondo declinata su immagini rubate e replicate di fotomodelle dai capelli biondi. Il MACRO presenterà anche due grandi installazioni, simili a ‘billboards pubblicitari’ che Vascellari ha realizzato presso il museo d’arte contemporanea romano come progetto speciale dall’omonimo titolo della pubblicazione. Il libro, che sarà presentato domani, martedì 5, in via Nizza a Roma alle 19, è un progetto editoriale a tiratura limitata realizzato dall’artista Nico Vascellari e pubblicato da NERO Publishing in collaborazione con Hospital Productions.
[exibart]










Cosa dire: si tratta di un nuovo processo di rottura nell’arte contemporanea; una nuova complessità che vede le modelle bionde protagoniste di nuove epifanie artistiche. L’artista che si fa interprete del disagio uterino che vivono le parrucchiere nell’era del bunga-bunga. Un processo di rottura e di appropriazione dell’intelleginza del fino, erotico capello biondo come funzione di liberazione. Cittadini siete invitati a visitare questi capolavori!
boring boring .
sono meglio le more, lo sa anche silvio .