-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Risale al 1954 il gemellaggio che lega la città costiera francese e Norimberga. Per ciò, nel quadro dei festeggiamenti per l’anniversario, al Museo delle Belle Arti saranno esposte circa un centinaio di incisioni su legno e cuoio di Albrecht Dürer (Norimberga, 1471-1528). Fra le opere più rilevanti, La vita di Maria e quattro tavole dell’Apocalisse.
Nizza offre anche occasioni per gli amanti dell’arte contemporanea. Prosegue infatti la rassegna “Les murs, un autre regard”, che si estende dalla sede del Mamac al tessuto cittadino, con opere di numerosi artisti e i robot degli studenti della Tisch School of the Arts di New York. Settembre è inoltre il mese della fotografia e, nel quadro dei festeggiamenti per il gemellaggio, quest’anno sarà dedicato alla fotografia tedesca, in cinque differenti sedi.
Quanto alle inaugurazioni, oltre alla collettiva “Shake” di Villa Arson in contemporanea all’omonima mostra che si tiene in altre sei località europee, il 16 settembre vedranno la luce alcuni atelier negli ex depositi Spada. Si tratta di ben 26 studi su una superficie di 1600 mq e di circa 1000 mq destinati a tre compagnie teatrali. Un esempio che si spera sarà seguito anche da molte città italiane, dove offerte di questo genere scarseggiano. (marco enrico giacomelli)
articoli correlati
Botto & Bruno in mostra al Mamac
Albrecht Durer a Carpi
link correlati
Tisch School of the Arts
Tutte le informazioni sugli eventi nizzardi sono reperibili sul sito del comune all’indirizzo www.ville-nice.fr
[exibart]










e ricordiamo anche il bellissimo Museo di ARti Orientali, le varie gallerie oltre ad essere vicina a S.P.de Vence…
Francamente non citerei Nizza come esempio da seguire… Nonostante io sia personalmente in contatto con la sua realtà artistica in maniera attiva.
La facciata roboante dell’art scene nizzarda resta comunque solo una façade… il Mamac è uno splendido edificio…contenitore di assenti… la Villa Arson uno splendido contenitore di presenzialisti…certo da visitare per godere dello scenario e dell’architettura…ma non per sentire il respiro della contemporaneità… troppo palais de tokio mal riuscito… troppo fuori e troppo poco dentro.
cara lorenza,
l’esempio da seguire era riferito principalmente agli studi per gli artisti. quanto alla façade, in parte è vero. ma fare critiche di questo genere proprio dall’italia… 😉
marco
non sono critiche dall’italia…ma le critiche di un’italiana che viaggia ed ha un’ottima conoscenza dell’art scene di Nizza… visto che mi sono diplomata alla Villa Arson… etc etc etc…