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La Biennale di Venezia ha partecipato alla giornata di mobilitazione di venerdì 14 ottobre contro i tagli preannunciati alla cultura, adottando solo per quel giorno un biglietto unico di ingresso con una speciale riduzione a 5 Euro.
L’iniziativa ha riscosso grande successo presso il pubblico: 3.007 persone (il doppio rispetto alla media giornaliera delle presenze) hanno visitato la 51. Esposizione Internazionale di Arti Visive allestita presso i Giardini e l’Arsenale.
La Biennale di Venezia è l’unica istituzione al mondo presente nelle Leggi Finanziarie di 57 Paesi, che prevedono apposite poste di spesa per parteciparvi. Una riduzione dei finanziamenti alla Biennale nella Finanziaria equivarrebbe ad abdicare a quel ruolo e con ciò rinunciare ad una delle più significative aperture di dialogo internazionale del nostro Paese nei campi dell’arte, dell’architettura, del cinema, della danza, della musica e del teatro.
[exibart]










La Biennale ha già abdicato a tanti ruoli…
Sì, ha abdicato… come l’Italia! Un paese dove sembra che a pensare siano due o tre persone, che però non bastano… e infatti si vede! Dato che ci siamo, perché non vendiamo anche l’arte? Tanto agli italiani sai quanto frega del patrimonio artistico nazionale… a loro basta andare alle Maldive, in Marocco, a Cuba… a Praga… a Parigi… a Monaco… a Londra… e l’Italia neanche la conoscono!
Che belli gli italiani.
Il discorso è chiarire se quei fondi servono a valorizzare Cattelan o Michelangelo, qual’è il patrimonio culturale da valorizzare e preservare?