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Proprio così, questi indaffarati operai stanno demolendo – martello pneumatico alla mano – una grande opera dell’artista francese Jean-Pierre Raynaud. Scandalo? Prima di gridare, meglio cercare di capire. Siamo a Parigi, boulevard Gouvion Saint-Cyr, nei saloni di una concessionaria Peugeot. La società Neubauer, in vista di lavori di ristrutturazione, chiede all’artista Raynaud il consenso allo spostamento dell’opera, un gigante in cemento e piastrelle, in puro Raynaud-style. La risposta – giunta dopo mesi di attese – è una irricevibile ed onerosissima sfilza di richieste, fra le quali una bizzarra percentuale sul fatturato qualora l’opera fosse stata rimontata in un salone di vendita! Ultimo atto, un assenso via email dell’artista alla demolizione…
[exibart]










Finirà tutta così l’arte contemporanea?