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Domani sera alle 19 a Padova inaugura una nuova galleria d’arte contemporanea: Giorgio Chinea Art Cabinet. Un’iniziativa nata dalla volontà dell’omonimo giovane curatore – classe 1988 – che decide di crearsi uno spazio proprio, facendosi largo nel vasto panorama odierno.
Un luogo nuovo dunque, ma che sappia guardare anche al passato, strizzando l’occhio al fascino delle cinquecentesche wunderkammer. Lo spazio espositivo avrà così sede nelle vetrine di un celebre luogo cittadino: lo storico Caffè Pedrocchi. Chinea decide di intraprendere questo percorso, proponendo un artista emergente: Alberto Bortoluzzi. Figlio d’arte, acquisisce la passione e l’eredità della pittura veneta, e dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, si conferma principalmente come paesaggista. Amante e sperimentatore del colore, nei suoi dipinti tende ad un ritorno “al calore, alla passione per la vita, per l’arte”.
Anche con questa mostra – TOPOI – le tele scelte ritraggono paesaggi, nei quali viene raffigurata una sorta di luogo onirico della memoria, ripercorrendo la strada di un astrattismo immaginifico, seguendo l’istinto di una pennellata e di un colore che si nutre di ricordi. Questa però non è la prima collaborazione tra curatore e artista: dopo l’evento Open Studio di ottobre e Arte Padova a novembre, Chinea e Bortoluzzi (nelle foto) il 22 febbraio si sono cimentati in una vera e propria performance nella veranda del Caffè Cavour di Padova con un ritratto dal vivo. Un happening contemporaneo e sottilmente provocatorio, che guarda all’antica arte del ritratto, sottolineando l’importanza del lento gesto artistico, in una società veloce e multimediale come la nostra, dove viviamo avvolti da un’inflazionatissima rappresentazione mediatica di sé. Che dire, dunque? In bocca al lupo Giorgio! E largo ai giovani. (Micol Balaban)










