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Un inedito accordo Sicilia-Lombardia (come dire Formigoni – Cuffaro) potrebbe portare nei prossimi mesi la Triennale di Milano, una delle maggiori istituzioni per la promozione e la divulgazione del design, ad aprire una sede operativa a Palermo.
Il terzo partner dell’iniziativa –a quanto anticipa l’edizione sicula de La Repubblica– sarebbe il Comune di Palermo, furbo nell’assegnare a suo tempo l’Ufficio Grandi Eventi a Davide Rampello, presidente della Triennale.
Con una sede ancora da individuare, insomma, la Triennale potrebbe aprire una filiale nel cuore del Mediterraneo con l’obiettivo di proporre mostre, eventi e conferenze. Le prime ipotesi di esposizioni? Un evento sul design della sete (bicchieri, caraffe ed affini) ed una mostra dedicata al design-artigianato del mondo arabo.
Palermo, a quanto pare, si appresta a diventare la sede preferita (ma solo a parole, per ora) per le grandi istituzioni che hanno voglia di aprire una “filiale”: prima la Guggenheim, poi la Biennale di Venezia ed ora la Triennale di Milano. Il fascino della antica Panormos mieterà altre vittime?
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www.triennale.it
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