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La fotografa francese Valérie Belin presentata dalla galleria Nathalie Obadia, è la vincitrice del Prix Pictet di quest’anno con la serie Still Life (foto sopra).
Lo ha annunciato ieri sera il Presidente onorario Kofi Annan al Museo d’Arte Moderna di Parigi.
Il premio, creato nel 2008, agisce nel campo della fotografia e della sostenibilità, proponendosi di scoprire l’immagine che affronti le sfide sociali e ambientali più pressanti di oggi. Il premio consiste in 100mila franchi svizzeri, ricompensa un artista che abbia prodotto una serie di opere su un tema, e in questa sesta edizione la proposta è stata Disorder, con chiaro riferimento al clima e ai conflitti economico-politici. Non a caso, nelle precedenti edizioni, i riferimenti sono stati a consumo, acqua, terra, crescita e potere. Tra i dodici fotografi concorrenti in questa edizione: Ilit Azoulay (Israele) con la serie Imaginary Order, Matthew Brandt (USA) con una serie sulle api Honeybees, Maxim Dondyuk (Ucraina) con la serie Culture of the Confrontation, Alixandra Fazzina (Regno Unito) con una serie dal titolo Fuga dalla Somalia, Pieter Hugo (Sudafrica) con Ghana Permanent Error, Gideon Mendel (Sud Africa) con un lavoro sulle inondazioni dal titolo Drowning World e Yang Yongliang (Cina) con scatti a Paesi virtuali che rimandano a tradizionali paesaggi asiatici, Artificial Wonderland. I fotografi partecipanti al Premio Pictet saranno presentati tra poche settimane al MAXXI di Roma, per poi approdare a Ginevra, Zurigo, in Belgio, a Barcellona e San Diego. (livia de leoni)












