14 novembre 2016

Paris & Photo/13. Dopo la fiera la fotografia non va in vacanza. Ecco delle altre proposte a margine, dalla Ville Lumiére

 

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A Parigi la fotografia non si chiude certo con Paris Photo, che ha il merito di fare di tutto per proporci il non plus ultra di questa arte, ma continua nelle gallerie ed istituzioni della città. E in questa shortlist vi proponiamo una serie di mostre in corso attualmente nella Capitale francese: partiamo con il fotografo newyorchese Andres Serrano che da Nathalie Obadia è in mostra in galleria fino al 30 dicembre, così come il francese Antoine d’Agata presente nello stand della galleria parigina Les filles du Calvaire, sarà in galleria fino al 26 novembre. In questa shortlist c’è anche Polka che dalla sua proposta a Paris Photo, sempre di ottimo livello, citiamo William Klein con la serie Paris + Klein nel settore Prismes della fiera, che in galleria propone, fino al 21 dicembre, Toshio Shibata con la serie Quintessence of Japan ma anche Joel Meyerowitz con la serie Taking My Time. Galerie Vu’ propone fino al 7 gennaio Pieter Ten Hoopen con la serie Hungry Horse (in home page), dal nome di una piccola cittadina americana immersa nel profondo Montana, 900 abitanti che vivono per lo più in caravane, ai margini della società, molti persi nell’alcool o metanfetamine. La medesima galleria fino al 26 novembre presenta Yan Morvan con la serie Les nouveaux champs de bataille (sopra). In quest’ultima serie il fotografo francese presenta un lavoro documentario che, da Tolosa a Parigi da Saint-Étienne-du-Rouvray a Bruxelles, analizza la costruzione mediatica dei luoghi degli attentati avvenuti in Francia e in Belgio nel 2015 e nel 2016. La galleria parigina du jour agnès b. è presente come ogni anno alla fiera con i suoi artisti come il maliano Malik Sidibé o il fotografo americano Ryan McGinley che ha portato addirittura al Musée de l’histoire de l’immigration di Parigi, da riscoprire fino all’8 gennaio sotto il titolo Vivre! mentre la Magnum Photos Gallery presenta un importante lavoro del fotografo brasiliano Miguel Rio Branco con la serie New York Sketches composta da 41 stampe, parte della prima esperienza dell’artista come fotografo documentario a New York dal 1970 al 1972, qui in vendita per la prima volta in Europa. Da non perdere fino al 18 dicembre presso la Fondation Henri Cartier-Bresson  che consacra il fotografo americano Louis Faurer: un’occasione per scoprire l’opera di questa artista che non è stato esposto in Francia dal 1992. Infine citiamo la mostra dedicata alla rivista Provoke e alla foto contestataria giapponese tra il 1960 e il 1975, presente a Le Bal fino all’11 dicembre, in cui ritroviamo grandi nomi come quello di Daido Moriyama. (livia de leoni)

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