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Alla Roma godona (come direbbe Roberto D’Agostino) mancava giusto la trovata di tramutare le gallerie d’arte in caffè intellettuali e salotti bene… Pare essere l’ultima tendenza della capitale. Dove i galleristi oltre all’arte contemporanea, si son messi a mettere in pratica l’arte dell’accoglienza. E così succede che nelle serate del finesettimana Oredaria, la mega-gallery di Marina Covi Celli, si trasformi in una raffinata sala da the; o che spazi del centro storico come VM21 e Galleria Luxardo si reinventino per l’happy hour del sabato sera. Come succederà questo week end. I cocktail bar della città sono avvisati…
[exibart]














Mammàmia!
ecché! ‘sti galleristi…
da altri lavori in corso è un’abitudine in uso da 22 anni
io non ne ho mai approfittato, però va ricordato che tra bere e mangiare,aperitivi, cene e pranzi Matteo Boetti ha campato molti geni, genietti e genialoidi, truccati o meno, del magico mondo dell’arte contemporanea, almeno un grazie lo potevano dire…
attenti agli inviti all’aperitivo dei galleristi, mi sono ritrovato a dover smezzare una lattina di birra e a pagare io vino (costoso), pasta e parmgiano, attenti!
ahhnnamo bbene, n’amo propio beene!!!!
Non è una novità il fatto che alcuni locali offrano i loro spazi per esposizioni di artisti. Mi pare quindi uno “scambio” più che equo!
Se poi serve ad avviciare più persone all’arte… ben venga!
E SE FOSSE AL CONTRARIO ???????
“Alla Roma intellettual-godona (come direbbe Sant’Agostino) mancava giusto la trovata di tramutare i pab e i ristoranti in gallerie d’arte … Pare essere l’ultima tendenza della capitale e non solo. Dove i ristoratori oltre al solito menù, si son messi a praticare il mercato dell’arte. E così succede che nelle serate del finesettimana Oredaria, i ristoranti , i pab e persino le osterie, si trasformino in una raffinata sala mostre; o che bettole del centro storico come “da sora Nanda-o-vhai si reinventino per l’happy hour-ART del sabato sera. Come succederà questo week end. I galleristi della città sono avvisati…”
diciamo che pure che è un’ospitalità di facciata!