09 novembre 2015

Per ricordare un’icona italiana: Prima edizione, a Roma, del Premio Virna Lisi. Con un tributo all’attrice in Sala Petrassi

 

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Ieri sera, nel giorno che sarebbe stato quello del suo compleanno, l’8 novembre, in sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, la famiglia e gli eredi di Virna Lisi assieme a CityFest – il contenitore di eventi culturali a cura della Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis – hanno dedicato un tributo alla straordinaria interprete, che ha attraversato sei decenni di grande cinema italiano e internazionale, vincendo quattro David di Donatello, sette Nastri d’Argento, il Premio Bianchi a Venezia, il Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes e recitando a Hollywood accanto a leggende come Jack Lemmon, Tony Curtis e Frank Sinatra.
Nella sala gremita di personaggi del cinema, ma soprattutto di amici, comprese le sue sarte di scena e i suoi truccatori con gli occhi lucidi e i suoi fedeli ammiratori, il figlio Corrado Pesci, insieme a Pietra Detassis, che ha condotto la serata, annuncia la prima edizione del “Premio Virna Lisi alla migliore attrice dell’anno” che per il 2015 consegna a Margherita Buy. Segue la proiezione di Tenderly di Franco Brusati, presentato nella versione restaurata a cura di CSC – Cineteca Nazionale, Lucky Red insieme a Corrado Pesci e Istituto Luce Cinecittà. 
Il film, delicato, ironico ed elegante, merita il restauro e mostra un’interpretazione perfetta dell’attrice italiana, che qui è Jolanda, la protagonista, una donna molto diversa dagli stereotipi dell’epoca, distante dalle convenzioni borghesi, sognante, ma decisa, delicata e forte, durante la sua storia con Franco, un medico in carriera, molto ambizioso, ma continuamente tentato dai sogni e dal modo di vivere della giovane donna, che dopo varie vicissitudini, gli resterà sempre nel cuore. Franco è interpretato da un bravo George Segal, attore candidato all’Oscar e vincitore di due Golden Globe. Con questo film, uscito nelle sale nel 1968, il regista Franco Brusati, autore colto, raffinato ed ecclettico, pone – secondo lo schema ricorrente nelle sue opere, casa e viaggio- argomenti e contraddizioni che saranno tra i temi più ricorrenti nell’anno della contestazione. 
Gli applausi e l’emozione del pubblico è tangibile in sala, come l’affetto e il ricordo di un’ attrice di grande qualità, bellissima, elegante, sognatrice, lavoratrice precisa e attenta, con un sorriso incredibile e che, come dice emozionata Margherita Buy alla consegna del Premio, recitando in tutte le stagioni della sua vita, insegna a riconciliarsi con gli anni che passano, che sono un problema per tutti, ma in quella loro professione, per una donna, lo sono ancora di più. (Cristina Cobianchi)

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