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Il 23 settembre 2003 nel Cortile degli svizzeri di Lucca ci sarà una performance di Salvatore Zak Manzi, durante il concerto degli ATMAN, in occasione dell’uscita del singolo “Joyful”. L’artista partenopeo da sempre in interazione con la band, realizzerà un suggestivo dipinto di grosse proporzioni in un ora e mezzo di concerto, una sorta di commento grafico al brano “Joyful”, ma anche un connubio esplosivo tra la mente del leader Devid Winter e Zak Manzi.
[exibart]










non sono mai riuscito a fare un quadro in così poco tempo e non capisco a cosa possa servire un’operazione del genere.ma se ci riesce a fare una cosa simile è davvero bravo!
Sarà un sabotaggio nei confronti dei Geraushvolle Lanschafktulisse, o quella è un altra storia, chissà.
la solita zuppa
il connubio fra arte visiva e musica si fa in altro modo.
che cazzo vuol significare fare un quadro in un ora e mezza
sembra una cosa straordinaria? che notizia?
wow,
che bella cagata!
caro bruno per fortuna siamo ancora liberi di essere semplici.
dalle tue parti siete bravissimi in quanto ad innovazione.
lascio a te l’arduo compito di produrre nuova cultura, nuove forme espressive alla moda. già che ti trovi dai qualche consiglio ai miei colleghi del meridione, accecati dal regime milanese.
un caro saluto, salvatore zak
Come vedo caro Zak hai trovato la pagina di exib che parla della performance. I Gerauschvolle stanno attendendo un tuo nuovo contributo e ti danno attualmente per disperso. Intanto cercano di muoversi da soli. Oggi si è data un occhiata all’installazione sonora dei TUM’ alla T293 giusto nel tentativo d’imparare qualcosa di nuovo. Ma dopo aver visto che consisteva in un unica cassa posizionata sopra la porta d’entrata. I Gerauschvolle sono rimasti indifferenti e contenti della loro ultima composizione.
Piccoli pettegolezzi: Ci ha aperto la porta una ragazza che non era Paoletta Guadagnino. Però comunque sia siamo rimasti colpiti ugualmente dalla sua bellezza. Un saluto anche a Franci. Sperando di potervi rivedere un giorno.
caro parismilonga
mi sembra banale precisare che arte sonora non è uguale ad arte visiva+canzoni…
poi ognuno faccia quello che vuole…
Devo dire che non sia d’accordo…
Anche se in vero non so cos’è che mi si denuncia qui di preciso.
Di certo il gruppo con cui Zak lavora per questa performance si occupa di canzoni
Mentre i Gerauschvolle sono affascinati dalla musica elettronica e quindi anche dal discorso musicale dei TUM’…Solo che un installazione sonora forse dovrebbe avere qualcosa di più avvincente di una cassa posta sulla porta d’entrata. O almeno è ciò che sentiamo dentro.