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Il Museo Picasso di Parigi apre le porte del bellissimo Hôtel Salé alla sua prima esposizione internazionale dal titolo “Picasso. Sculptures”, dopo l’enorme successo di visitatori e di critica in occasione della sua riapertura alla fine del 2014.
In Francia l’ultima esposizione sulla scultura di Pablo Picasso risale al 2000 e venne proposta dal Centre Pompidou. La mostra, già presentata al Moma di New York, propone fino al 28 agosto un aspetto poco studiato della scultura di Pablo Picasso (1881-1973), e cioè quella dimensione multipla dell’opera vista attraverso le serie e le variazioni, ma anche stampe ed ingrandimenti.
Qui troviamo riunite l’insieme Verre d’absinthe (1914), sei bicchieri con i quali l’artista inaugura inoltre la pratica del bronzo dipinto, ma anche Tête de femme (Fernande) e le due versioni di Femme de Jardin (1929-1930), una in bronzo l’altra in gesso. Il doppio, visto attraverso il bronzo e il gesso, lo ritroviamo anche in Petite fille sautant à la corde (1950) o La Guenon et son petit (1951).
In questo senso l’esposizione approfondisce l’uso di materiali diversi e dei processi di creazione, scopriamo che Picasso utilizza materiali e tecniche tradizionali ma anche di recupero e comunque non convenzionali.
Il Museo, che raggruppa oltre 240 opere tra cui 160 magnifiche sculture ma anche documenti, schizzi e fotografie, ospita anche la bellissima scultura La femme enceinte, realizzata nell’atelier di Vallauris, cittadina francese conosciuta per la ceramica che ospita inoltre un Museo Picasso terzo insieme quello sito ad Antibes. Quest’ultima scultura è accompagnata da una seconda versione in bronzo realizzata tra il 1950 e il 1959. E per il 24 e 25 marzo prossimi c’è anche la performance Un Jour-Une Nuit di Jean-Christophe Norman. (Livia De Leoni)










