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Un imprenditore torinese, Renato Scalon, già gallerista a Torino negli Anni 70 con lo spazio La mela verde e poi in Brasile dall’80 al ’95 con quattro gallerie, ha deciso, in concertazione con le istituzioni locali di cui ha ottenuto il patrocinio – Città di Torino, Consiglio Regionale del Piemonte, GAI – di concretizzare questo suo pendolarismo artistico fondando un’Associazione no-profit. L’ACIB – Arte Contemporanea Italo Brasileira, con sede a Torino e a Natal, si occuperà infatti di organizzare eventi finalizzati alla promozione di un costante dialogo culturale tra la Regione Piemonte e lo stato del Brasile. Un intento che comincerà ad avviarsi sotto la forma di un’unica grande esposizione itinerante dal titolo Pittura contemporanea del Piemonte in Brasile – Quindici giovani artisti in mostra che, a partire dal 6 marzo 2009, coinvolgerà per un anno intero le città brasiliane di Maceiò, Curitibia a maggio, Recife ad agosto per proseguire poi nei mesi successivi a Porto Alegre, Belo Horizonte, Natal, la capitale Brasilia e concludersi in una galleria privata di San Paolo. L’evento toccherà dunque tappe strategiche dello sviluppo culturale del paese sudamericano, coinvolgendo 15 artisti piemontesi, provenienti per la maggior parte dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ma già noti in ambito nazionale e accomunati dall’uso del linguaggio pittorico. Si tratta di Nicola Bolaffi, Manuele Cerutti, Docmio (collettivo: Andrea Gammino e Paolo Pieretto), Carlo Galfione, Carlo Gloria, Davide Le Grazie, Paolo Leonardo, Anna Madia, Cristina Mandelli, Ada Mascolo, Andrea Massaioli, Marco Memeo, Chiara Pirito, Laura Pugno, Pierluigi Pusole. Il catalogo, a cura di Gian Alberto Farinella, stampato in 7000 copie con testo in italiano e portoghese, è già pronto per essere distribuito in Brasile e sarà presentato ufficialmente lunedì 24 novembre alle ore 18,30 nel corso di un incontro presso la sede di Artintown, in via Berthollet 25 a Torino. (claudia giraud)










alla presentazione c’erano 4 persone..ma 4!
ma che cosa ridicola. e gli artisti? ma quel pusole lì dipinge ancora? cerca di farsi pubblicità ovunque, ogni mostrina è un buon pretesto per farsi vedere. anche all’assessorato. che pena!
i soliti artisti che aggratis fanno tutto. pur di esserci.
In effetti Pusole, che pure fino ai primi anni ’90 è stato un bravo ed innovativo pittore sebbene inferiore agli scomparsi Ferrazzi e Zanichelli, per parlare di quel periodo, con il suo continuo esporre con i giovani è un po’ patetico
l’umiltà di zanichelli il sig pusole non sa nemmeno dove stia di casa.
gli stessi artisti che critica e prende in giro sono quelli con cui è poi costretto ad esporre pur di avere un posto di visibilità.
e chi vi dice che è “aggratis”?