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«Sono molto felice che il Ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, a cui va il mio ringraziamento, abbia nominato Beatrice Trussardi e Monique Veaute, nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione MAXXI, che ho l’onore di presiedere». Con queste parole inizia una sintetica nota stampa sullo sviluppo del nuovo Consiglio di Amministrazione e del futuro del MAXXI, forse il più controverso dei musei italiani contemporanei. «Si tratta di due figure di grande spessore e competenza. Lavoreremo insieme per garantire al MAXXI il ruolo di centro propulsore e catalizzatore della creatività contemporanea, per il suo riposizionamento internazionale, per la garanzia di finanziamenti certi, anche con il coinvolgimento di soggetti privati». E la Melandri ha parlato di una sfida tutta al femminile nella gestione delle attività museali. Se il rosa ha portato bene anche ad Artissima, con Sarah Cosulich Canarutto a capo di una manifestazione retta proprio da un team tutto in rosa, allora abbiamo buone speranze anche a Roma, soprattutto perché trattasi di due nomi davvero notevoli. Beatrice Trussardi, a capo dell’omonima Fondazione, in questi anni ha dato piena fiducia a Massimiliano Gioni con le sue mostre e ha un occhio allenato alle questioni del contemporaneo, elementi non trascurabili nemmeno parlando della grande organizzazione che ha contraddistinto il lavoro della Veaute, Presidente della Fondazione Romaeuropa ed ex Direttrice di Palazzo Grassi a Venezia. Ora però bisognerà anche capire come si metteranno le cose con i vari sponsor, tra tutti Fendi, annunciato come promotore della mostra di Koons, ma che per ora non viene tirato troppo in ballo nelle sorti del museo.



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