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Una grande mostra sulla pittura estense del Cinquecento, nel 2008. Poi un evento dedicato all’arte dell’Islam, nel 2010. Entra nel vivo l’attività di Ermitage Italia, la quarta sede estera del grande museo russo dopo Amsterdam, Las Vegas e Londra, stabilita a Ferrara. Dopo l’ufficializzazione avvenuta a San Pietroburgo il 23 febbraio – riporta il quotidiano Nuova Ferrara -, la presentazione si è svolta nei giorni scorsi anche presso la Regione Emilia Romagna. Due le sedi previste, quella di rappresentanza, nel Castello, e un Centro scientifico di Cultura, che costerà 350-400mila euro all’anno, situato a palazzo Ciglioli, in corso Giovecca, e operativo da luglio. Comune, Provincia e Regione interverranno tramite la fondazione Ermitage Italia, che svilupperà importanti progetti scientifici e culturali, fra cui la catalogazione delle collezioni di arte italiana dell’Ermitage. Il Comitato scientifico sarà presieduto dal direttore dell’Ermitage Piotrovsky in collaborazione con due direttori, uno di nomina russa, l’altro di nomina italiana, già individuato nella professoressa Francesca Cappelletti della Facoltà di Storia dell’Arte di Ferrara.
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