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Sarà dedicata alla figura di Darwin e alle sue teorie la partecipazione di Adrian Ghenie alla Biennale di Venezia 2015. Il Paese dell’Est, sotto la cura di Mihai Pop, ha scelto il giovane (nato nel 1977) di casa tra Cluj e Berlino, per la sua capacità di raccontare le questioni difficili e spesso traumatiche delle storie locali. Memoria e desiderio, convulsioni e spettacolo giocano un ruolo centrale nel suo lavoro, mostrato anche al Centro de Arte Contemporáneo di Málaga (dove ha avuto quest’anno una personale), al Museum for Contemporary Art di Denver, allo SMAK di Gent, mentre in Italia l’abbiamo potuto vedere alla Strozzina nel 2012 e alla GAMeC di Bergamo nel 2010.
Il progetto, Darwin’ s Room, è organizzato esattamente sui tre spazi del Padiglione, nato nel 1938 ai Giardini, e comprenderà The Tempest, The Portrait Gallery (Autoritratto come Charles Darwin), e The Dissonances of History: tre temi per un unico percorso sulla nozione di “sopravvivenza”, partendo dall’evoluzionismo biologico e arrivando ai modi in cui questo è stato distorto per trasformare le società. Un tema forte, che comprenderà la teoria della competitività neoliberista, per tentare una riformulazione dei valori sociali che strutturano dell’esistenza contemporanea e la percezione delle categorie di vincitori e vinti. Attenzione, anche da queste parti. Mentre all’appello manca ancora qualcuno.












