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Il 2017 del Centro Pecci finisce con una lettera che non mancherà di far discutere. Sono 70 le firme alla pagina pubblicitaria comparsa sull’odierna edizione della Nazione, cittadini pratesi che hanno deciso di rivolgere pubblicamente il loro ringraziamento a Fabio Cavallucci, per quanto svolto in favore del museo d’arte contemporanea, aperto nel 1988 e periodicamente in stato di emergenza. Tra i nomi, compaiono anche quelli di quattro componenti su otto del Consiglio di Amministrazione, cioè Silvia Cangioli, Fabio Gori, Patrizia Ovattoni e Luciana Schinco, oltre ad Alberto e Giovanna Pecci, Marco Paoli, Carlo Palli, Sonia Farsetti. Nella lettera, oltre agli auguri per i futuri incarichi, si ricorda quanto di buono fatto dalla sua gestione, lasciando intendere che sarebbe stata preferibile una scelta di continuità. Un endorsement tardivo, visto che la decisione di non rinnovare l’incarico risale a mesi fa e Cavallucci, che aveva pubblicamente ammesso di non avere più l’appoggio del Comune, principale finanziatore del museo, da lunedì non sarà più il direttore. A metà gennaio, una commissione tecnica esaminerà le nove risposte pervenute in seguito alla call internazionale, per stilare una rosa di nomi da sottoporre al Consiglio di Amministrazione.










