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È la critica d’arte Angela Vettese la vincitrice del Premio Veuve Clicquot Italia 2010, riconoscimento dedicato dalla Maison de Champagne a personalità che abbiano contribuito alla divulgazione ed all’apprezzamento del valore artistico femminile.
La giuria internazionale era composta da esperti e opinion leader quali Goskha Makuga, Anna Mattirolo, Carlo Traglio, Martin Hatebur e Chiara Parisi, riuniti in una tavola rotonda e guidati da Nicoletta Fiorucci, madrina dell’evento nonché vincitrice della prima edizione del Premio Veuve Clicquot.
La Vettese – docente universitaria, presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, membro del comitato scientifico del Festival di Faenza, fra l’altro – è stata premiata “per aver curato in particolare la prima mostra personale in una sede pubblica italiana dell’artista Maja Bajevic che rappresentava, in un’atmosfera suggestiva ed evocativa, la ricerca dell’artista incentrata sul ruolo della donna nella complessità della società contemporanea”.
Altri riconoscimenti speciali sono stati assegnati alla stessa artista Maja Bajevic e ad Elisabetta Meneghel, la direttrice dello spazio espositivo Fondazione Bevilacqua La Masa.
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io questa neanche la oommento… una giornalista che ha provato a fare la direttrice, la curatrice, l’opinionista riuscendo ad ottenere un potere enorme a fronte di un dilettantismo da paura(ditemi un suo pensiero, una mostra, un solo artista da lei sostenuto). Questo succede solo in Italia e grazie ad un circolo connivente di amichetti
Ma per favore…….
HAAAA HA!! HA!! HA!!
che ridere
se la fanno e se la dicono!!
HAAAAAAAAAAAA!!!!
la legge sulle intercettazioniiiii HAAAAAAAAA!!!!!
il premio l’han dato ai suoi tailleurs, che son molto più espressivi…
tutti odiano la vettese
evidente che tutti la odiano: ha basato la sua immagine da signorina Rottermeier de noaltri su una durezza e austerità (non certo morale ma solo di facciata) che possano permetterle un’aura di rispettabilità. Eppure suona evidente che il rispetto è qualcosa che deve partire dalle idee e dalle azioni, ma tant’è la cupola vettese ancora trova seguaci, soprattutto fra i cinici e gli sprovveduti
come dire… tutto in famiglia….il pensiero della Vettese è inesistente…il suo contributo teorico all’arte contemporanea pari a zero….forse questo premio è andato alla sua immagine rassicurante (?) che fa tanto storichetta dell’arte perbenino del cappero……..
Persone con la Vattene sono la rappresentazione vivente della grettezza e della smisurata ignoranza che regna in Italia.
è così crudelmente insulsa ed inutile, come inutile è evidentemente questo premio.
che faccia che ha la vattene, ne avrà fatti di ….
è davvero orrida, specchio di ignoranza e cattiveria
E’ la migliore. Una donna in gamba. Veramente in gamba. Basta col provare invidia. Angela Vettese è un vero modello per il lavoro curatoriale in Italia. E il premio è meritato, come tutto quello che ha ottenuto con il suo lavoro.
leccapiedi…
se tutti la odiano ci sarà un perchè…
Cara Carolina a tutto c’è un perchè..
anche se ti firmi non cambia niente.
il sistema italiano è talmente piccolo e marginale che si fa fatica a criticare tanto un suo operatore. Ho corrisposto personalmente con la Vettese, e mi sembra una personalità che ha passione per il suo lavoro. Ciò detto contribuisce anche lei a mantenere un sistema italiano chiuso, e incapace di dialogare in modo costruttivo con il sistema internazionale. AV ha fatto il suo compitino, passando da un posto ad un altro. In modo corretto, senza slanci che non fossero privati.
Operatori come lei hanno subito una formazione traumatica (in un’ italia in cui il contemporaneo viene sistematicamente osteggiato e mortificato), difficile e tortuosa. Quindi sono portati a fare il minimo necessario, semmai cercando di occupare più posti possibili. A differenza degli operatori stranieri costoro non hanno più le energie e la volontà per spendersi oltre, per strutturare un lavoro ed una ricerca personale. Per individuare e sostenere sussulti ed artisti che possano contribuire ad un confronto sovranazionale. Non importa a loro e importa poco anche all’italia, viste le ultime scelte ai vari padiglioni italia.
Come sempre dileggiare e la via più breve per non capire, Angela Vettese è uno dei rari casi di continuità e di tentativi di aggiornare la visione dell’arte nel nostro paese, le sue pubblicazioni e gli articoli che da decenni pubblica sul sole24h, sono un esempio di testi aperti e molto critici, giustamente non possono piacere a tutti, ma confondere il lavoro di anni e l’organizzazione di una professionalità non mi pare molto sensato, provateci voi?
Basta ai soliti invidiosi. Non è giusto criticare chi dedica la propria vita al lavoro.
Ce ne sono poche teniamocele strette.
OndeQuadre, associazione di Verona sostenuta dalla Regione Veneto, attribuisce ogni anno il premio speciale “Go(o)d Intention” dedicato alle sperimentazioni più di frontiera. Nell’ultima giuria c’erano anche Davide Antolini (professore dell’Accademia G.B. Cignaroli di Verona), Francesco Avesani (professore dell’Accademia G.B. Cignaroli di Verona), Sebastiano Zanetti (artista Bevilacqua La Masa).
Insomma OndeQuadre è un’associazione di cultura underground che si fa pagare da Berlusconi e Lega, lascia giudicare i suoi artisti da professori dell’Accademia di Verona e accetta artisti protetti dalla Vettese.
mi interessa questa perdita di controllo in rapporto all’identità. Ci siamo un po’ assuefatti alle personalità monolitiche e “controllate” del 900 e non solo. C’è sempre un luca rossi più avanti, più indietro o solo più di lato. Mettere sotto il tappeto questa “mediocrità” mi sembra poco sincero.
come Mamma Ebe…