28 marzo 2018

Processo alla Natura. Lo Spazio Calderara di Milano ospita la Galleria Umberto di Marino

 

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Si tratta di qualcosa in cui siamo immersi e che cambia continuamente insieme a noi. È il paesaggio, o meglio, l’idea che abbiamo di ciò che ci circonda, perché lo spazio, inteso come luogo caratterizzato ed entro i cui limiti agiamo, è uno stato mentale. Prende avvio così “Processo alla Natura”, progetto espositivo che la galleria napoletana Umberto Di Marino presenterà a Milano, venerdì, 13 aprile, in piena Miart, presso lo Spazio Maria Calderara, seconda tappa della collaborazione con Maria Calderara e Novelio Furin avviata lo scorso anno, quando assistemmo al dialogo tra le opere di Vettor Pisani e di Luca Francesconi
Questa volta, a incontrarsi saranno libri d’artista, selezionati dalla collezione di Calderara e Furin e a cura di Nicoletta Daldanise, e le opere degli artisti della galleria, un’occasione per intraprendere un densissimo ed eterogeneo percorso espositivo, attraversando i meandri della concezione contemporanea del paesaggio. Vedremo gli esiti delle ricerche artistiche di Jota Castro, Alberto Di Fabio, Eugenio Espinoza, Luca Francesconi, Francesca Grilli, Satoshi Hirose, Mark Hosking, Francesco Jodice, Pedro Neves Marques, Marco Raparelli, André Romão, Eugenio Tibaldi, Vedovamazzei, Sergio Vega, entrare in relazione con le parole e i segni di Paul Armand Gette, Douwe Jan Bakker, Joseph Beuys, Christo, Jan Dibbets, Hans Peter Feldman, Hamish Fulton, Dan Graham, Herman Hebler, Richard Long, Maurizio Nannucci, Bruce Nauman, Denis Oppenheim, Giuseppe Penone, Gerard Richter, Henriech Riebeshel, Richard Serra, Robert Smithson, David Tremlett, Cristopher Williams, in una ordinata sovrapposizione di linguaggi e concezioni. Partendo dalla stratificazione storica del concetto di paesaggio, si affronteranno argomenti di stretta attualità, dai movimenti migratori alle dinamiche economiche, tra simboli archetipici e rappresentazioni ipercontemporanee che, alla fine, potrebbero mettere in discussione la nostra suddivisione di ciò che è naturale e ciò che è artificiale.
In home: Richard Long, River Avon Book 
In alto: Francesco Jodice, Death Valley

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