20 gennaio 2008

Punta della Dogana, via i pavimenti originali. Che servono a tutta Venezia…

 

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49954(1)Detta così, da un po’ da pensare: pavimenti originali di fine Seicento, smantellati per far posto a nuovi rivestimenti, in pietra serena. Sembra una delle tante storie di malagestione del patrimonio, magari opera di un qualsiasi geometra comunale. E invece accade a Venezia, in una delle location in questo momento più sotto gli occhi di tutti, Punta della Dogana. Dove procedono di gran carriera i lavori per il nuovo Museo Pinault di arte contemporanea, progettato dal giapponese Tadao Ando. E dove – per l’appunto – i masegni d’epoca in trachite che formano la pavimentazione originale vengono smantellati per lasciare il posto a una nuova pavimentazione scelta dal progettista. Ma l’operazione – e qui si chiarisce tutto – avviene sotto gli occhi vigili della Soprintendenza dì Venezia, che ha autorizzato l’intervento e che riutilizzerà, come già avvenuto in passato per lavori simili, i materiali per eventuali futuri interventi di manutenzione e rifacimento di parti del piano dì calpestìo cittadino…

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