Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Non c’è molta pace per il “dissidente” artista Pyotr Pavlensky: le sue azioni hanno fatto discutere, le sue condanne sono state innumerevoli, le sue idee contro la Russia militare condivisibili, ma stavolta tutta questa caterva di scandali al fine di risvegliare le coscienze potrebbe crollare per un fattarello non da poco: l’artista e la sua compagna, Oksana Shalygina, sempre al suo fianco nelle battaglie, sono stati accusati da Anastasia Slonina, un’attrice russa, di tentato stupro.
Accuse immediatamente rigettate da Pavlensky, che ha descritto il caso come un ricatto volto a impedirgli di svolgere “attività politica” nel suo Paese.
«Le prime accuse contro di me erano solo amministrative, poi sono diventate criminali con piccole e poi sempre più grandi limitazioni della libertà. In parallelo c’è stata una pressione psicologica. Poi il vero e proprio arresto, che si è concluso con una multa così che ognuno avrebbe detto, “Guarda che bravo il governo russo”», è stata la dichiarazione dell’artista.
Insomma, tutto sarebbe una montatura per mettere a tacere – ancora – il giovane dissidente che, se può essere deterrente, è anche padre di due bambini: «Se io e Oksana saremo arrestati la persecuzione sarà di quattro persone, perché i miei figli nel caso saranno mandati in qualche orfanotrofio». A metà tra un film d’azione e un thriller, vedremo cosa ne uscirà. E se la Francia acconsentirà all’asilo.












