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A selezionare tra oltre mille mostre, in 200 musei e fondazioni, collezioni e gallerie di diciannove Paesi, sono stati Peter Trippi (caporedattore di Fine Art Connoisseur magazine), Dean Phelus (Senior Director of Leadership Programs presso la American Alliance of Museum), Gina Costa (storica dell’arte e curatrice, in precedenza al Metropolitan Museum of Art e all’Art Institute di Chicago) e Barbara Aust-Wegemund (studiosa internazionale, consulente di storia dell’arte e curatrice).
Per cosa? Per il Global Fine Art Award, premio internazionale che ha il compito di omaggiare le migliori mostre d’arte e design del mondo.
E indovinate un po’? Nella shortlist della sezine fotografia, insieme alle mostre del Getty Museum di Los Angeles e dell’High Museum of Art di Atlanta c’è anche una collezione italianissima: Maramotti di Reggio Emilia, selezionata grazie alla personale Time Flies. A Highlight di Esko Männikkö, che si è chiusa lo scorso settembre.
E se i giurati del Premio nomineranno i vincitori per ognuna delle otto categorie, il pubblico potrà decretare il nono campione: “Youniversal” (il più popolare).
Come? Votando direttamente sul sito di GFAA e sui social media, twitter e facebook. Che vinca il migliore, ma un suggerimento ve lo abbiamo dato.












