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Sono l’estensione più affidabile della nostra memoria, una protesi del nostro pensiero che interviene direttamente nella programmazione di un’azione. Non si tratta di un ultimo ritrovato della bioingegneria, visto che da anni sono sulle nostre scrivanie, affianco agli schermi del pc, sui frigoriferi, sulle porte di ingresso, su quaderni, diari, album. Stiamo parlando chiaramente dei post-it, il materiale che Sophie Usunier userà per I Would So Much Like That You Remebered, installazione che sarà presentata sabato, 7 ottobre, all’ASP Golgi-Redaelli, come primo appuntamento di “Milano attraverso”. Il progetto è promosso dall’ASP Golgi Redaelli, con il supporto di Fondazione Cariplo e Fondazione AEM, ed è dedicato alla restituzione delle storie di quelle persone e di quei luoghi che hanno trasformato la città attraverso la solidarietà.
L’installazione di Usunier si adatta a ogni tipo di spazio, essendo composta principalmente da post-it e dall’interazione delle persone, che vi possono lasciare le proprie scritte. Così gli ambienti dell’istituto geriatrico Redaelli si riempiranno di ricordi e di pensieri, architetture di parole che sorgeranno l’una affianco all’altra, dando vita a una gioiosa, gialla, frusciante, memoria collettiva.












