02 novembre 2014

Ricostruire l’arena dei gladiatori al Colosseo. Lo scrive Franceschini su twitter: “Serve solo un po’ di coraggio”

 

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Colosseo, l'arena oggi

Le notizie importanti arrivano via tweet, e non per canali ufficiali, almeno oggi. Dario Franceschini annuncia in una manciata di caratteri che apprezza molto l’ipotesi dell’archeologo Daniele Manacorda di ricostruire al Colosseo l’arena, l’antico tavolato ligneo dove si svolgevano i giochi, per renderlo percorribile.
Il “palco”, era stato scoperchiato alla fine ‘800 e i suoi sotterranei, oggi, sono ben visibili. 
La ricerca di Manacorda, professore di Metodologia e tecnica della ricerca archeologica all’Università di Roma Tre, è stata pubblicata sulla rivista “Archeo” del mese di luglio, e Franceschini ha anche postato una serie di immagini dell’Archivio Alinari che mostrano come era la “piazza” poco più di un secolo fa. 
Manacorda, nel sostenere che qualcosa che è sotterraneo è stato appunto creato per stare sotto-terra, riceve il plauso del Ministro: “Perché i sotterranei del Colosseo stanno a pancia all’aria sotto il sole e non sono tornati là dove dovevano stare? O meglio: perché non è tornata su di loro quella coltre necessaria e antica dell’arena, appunto, che oltre a dar loro la dovuta protezione, gli avrebbe dato anche quel che adesso gli manca, cioè un senso?”, scrive l’archelogo.
“Basta un po’ di coraggio per ricostruirlo”, twitta l’ipercinetico Franceschini. E l’approvazione da parte del Consiglio superiore per i Beni culturali e paesaggistici del Mibact, ma forse per quello non ci sarebbero problemi. Il più è trovare qualche fondo, oltre al coraggio. Della Valle, ci sei? 

1 commento

  1. anche per scrivere simili tweet ci vuole coraggio. quello che mi lascia basita è che oltre a voler proseguire la politica dell’intrattenimento, si continua a non parlare di manutenzione e valorizzazione. è vero sì che il colosseo era un anfiteatro dove si svolgevano i giochi dei gladiatori, ma non capisco questa caparbietà a voler trasformare tutto in gioco, in parco divertimenti. perché creare elementi posticci e falsi. e la storia dell’arte ce ne ha forniti parecchi a partire dalle braghe. il buon brandi ancora non viene lasciato riposare in pace.

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