02 gennaio 2018

Ritrovate opere di Hans Hoffman scomparse da quindici anni. Erano nel posto più ovvio

 

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Per l’arte contemporanea e non solo, si tratta di un regalo di Natale inaspettato, visto che le cinque opere di Hans Hoffmann, tra i maestri dell’espressionismo astratto tedesco, mancavano all’appello da quindici anni. Ad annunciare il ritrovamento, l’Art Recovery International, una società privata fondata nel 2013 e con sede a Venezia, che si occupa di risoluzione di controversie e recuperi. 
I dipinti furono visti per l’ultima volta nel 2003, da Cirkers, a Brooklyn, New York, e la polizia riuscì quasi subito a stabilire il responsabile, John Rett, custode di lunga data della galleria, adesso chiusa e acquisita dalla Crozier Fine Arts. Rett, che si dichiarò colpevole, trascorse pochi giorni in prigione, il mandato di perquisizione della sua residenza non fu mai eseguito e le opere scomparvero dai radar. Fino a pochi giorni fa, quando Christopher Marinello, direttore dell’Art Recovery International di Venezia, ha potuto annunciarne il recupero, dopo una indagine di un anno. E le opere dove si trovavano? Nel posto più visibile, visto che una era passata attraverso alcune case d’asta, rimanendo invenduta, e sarebbe tornata sul mercato all’inizio di quest’anno, per un’asta della Swann Auction Galleries, che non ha ancora fornito una risposta in merito. 
«Per le opere d’arte rubate, i ladri sfruttano la rete di distribuzione legittima e la mancanza del dovuto interesse, da parte del settore, per una corretta due diligence. Batto su questo tamburo da anni ma vedo ancora riluttanza, dovuta al timore che una verifica accurata delle opere possa ostacolare il guadagno», ha detto Marinello.

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