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Ha viaggiato per un quarto di miglio, seminando il panico, nonostante si trattasse di un “gonfiabile”, ma grande quanto tre automobili. Roba da Halloween, accaduta a Peoria, città di 160mila abitanti in Arizona, dove il “gigante” si è staccato dai suoi ormeggi al Center for the Performing Arts della città.
L’effetto, in effetti, deve essere stato proprio quello di un film spaventoso, visto che la scultura morbida ha attraversato una serie di strade a scorrimento veloce, e preso dalla furia del vento ha anche abbattuto un muro prima di bucarsi e terminare la sua corsa in un’area verde, dopo circa 40 minuti di fuga.
Pare però che negli Stati Uniti il fenomeno degli “oggetti d’arte volanti” sia in crescita: RedBall, progetto dell’artista Kurt Perschke, lo scorso agosto con i suoi 250 chili ha causato caos a Toledo, Ohio, mentre un Minion (personaggio della Pixar in versione gigante, per promuovere il film Cattivissimo Me), all’inizio di questo mese si è abbattuto a Dublino, bloccando una strada.
Ci viene proprio da rimpiangere il Christmas Tree di Paul McCarthy, un anno fa in Place Vendome a Parigi, saldamente ancorato. E non amato.












